Quasi cinquant’anni di lavoro al fianco degli agricoltori del territorio, tra valorizzazione delle produzioni locali, tutela del paesaggio e trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni. È la Cooperativa La Fiorita di Cesiomaggiore la vincitrice dell’edizione 2026 del premio “Custodi della Terra – Valerio Giusti”, consegnato nell’ambito degli eventi che anticipano l’antica Fiera di San Matteo. Il riconoscimento, istituito nel 2021 per ricordare l’ex assessore comunale Valerio Giusti, viene assegnato ogni anno a persone e realtà che si distinguono per l’impegno nella salvaguardia del territorio, nella valorizzazione dell’agricoltura e nella promozione delle produzioni locali.
«La nostra terra è il risultato di un rapporto costruito nei secoli tra le persone, il lavoro e l’ambiente», sottolinea il sindaco di Cesiomaggiore, Viviana Fusaro. «Le tradizioni agricole non appartengono soltanto al passato, ma rappresentano un patrimonio di conoscenze, competenze e valori che continua a dare identità al nostro territorio. La Fiorita incarna perfettamente questo legame, perché da quasi cinquant’anni sostiene chi ha scelto di coltivare e valorizzare le nostre produzioni».
Fondata nell’aprile del 1977 a Soranzén, la Cooperativa La Fiorita nasce dall’iniziativa di un gruppo di agricoltori che decisero di unire forze, strumenti ed esperienze per affrontare insieme le difficoltà delle piccole aziende agricole di montagna. Un percorso sviluppato anche grazie all’attività formativa dell’Istituto agrario di Feltre e cresciuto negli anni fino a trasformare la cooperativa in un punto di riferimento per l’agricoltura locale.
Dall’acquisto collettivo di sementi e mezzi tecnici si è passati alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti conferiti dai soci. Tra le colture che hanno segnato la storia della cooperativa spiccano patate, orzo, mais sponcio, farro e altri cereali, con particolare attenzione alle varietà tradizionali, alla qualità delle produzioni e alla sostenibilità delle coltivazioni. Dal 2005 la presidenza è affidata a Eugenio Garlet.
Uno dei momenti più significativi della cerimonia è arrivato proprio dopo la consegna del premio. Garlet ha infatti annunciato che la pianta di noce feltrino ricevuta come riconoscimento sarà affidata a Tomas Filosa, il socio più giovane della cooperativa, non ancora diciottenne. Sarà lui a piantarla e a prendersene cura.
Un gesto dal forte valore simbolico che rappresenta il passaggio di conoscenze, responsabilità e tradizioni tra generazioni. Un testimone ideale che passa da chi ha contribuito per decenni a custodire il territorio a chi sarà chiamato a farlo negli anni a venire. La premiazione ha concluso il convegno “La terra che unisce: identità, inclusione e futuri in agricoltura”, che ha visto la partecipazione di Enaip Veneto, Dumia e Porta Aperta.
Al centro del dibattito il ruolo dell’agricoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche come strumento di inclusione sociale, costruzione di relazioni e rafforzamento delle comunità locali.
«Viviamo in un territorio montano che custodisce uno straordinario patrimonio ambientale, ma anche fragile e bisognoso di attenzione», evidenzia il vicesindaco e assessore all’Ambiente Claudio Dalla Palma. «Il lavoro degli agricoltori è fondamentale per la cura del paesaggio, il mantenimento delle superfici coltivate e la salvaguardia dell’equilibrio del territorio. Il gesto del presidente Garlet ci ricorda che la tutela della montagna ha bisogno di continuità e di giovani che scelgano di restare, lavorare e investire qui il proprio futuro».
Il premio porta il nome di Valerio Giusti, ex assessore comunale particolarmente impegnato nella promozione delle produzioni tipiche e delle tradizioni agricole del Feltrino. Tra le iniziative che portano la sua firma figurano la nascita del Consorzio di tutela del Noce Feltrino nel 2005 e il recupero dell’antica Fiera di San Matteo, rilanciata come strumento di valorizzazione delle eccellenze locali.
Durante la cerimonia, il nipote Diego Celli ha ricordato l’impegno e la dedizione che hanno contraddistinto Giusti fino agli ultimi giorni della sua vita. La consegna del premio è avvenuta in una data particolarmente significativa, nel sesto anniversario della sua scomparsa.
Con l’assegnazione alla Cooperativa La Fiorita, il premio “Custodi della Terra” celebra quest’anno una storia lunga quasi mezzo secolo, fatta di collaborazione tra agricoltori, radicamento nella comunità e attenzione alla qualità delle produzioni. Un’esperienza che continua a guardare avanti, puntando sulle nuove generazioni per garantire un futuro all’agricoltura di montagna.





