Un investimento da 822 mila euro per completare l’autostazione di Feltre e trasformare definitivamente l’area della stazione ferroviaria nel principale nodo di interscambio cittadino. La giunta guidata dal sindaco Viviana Fusaro ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della nuova pensilina che coprirà gran parte delle banchine dedicate agli autobus. L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del polo intermodale dell’Altanon, pensato per integrare trasporto ferroviario, autobus e mobilità ciclabile. Una volta completata, la struttura si collegherà infatti alla stazione ferroviaria e al deposito per biciclette realizzato nei mesi scorsi, favorendo l’utilizzo combinato dei diversi mezzi di trasporto.
«La stazione è un punto di riferimento per gli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e cittadini, ma anche una delle porte di accesso a Feltre per chi arriva da fuori», sottolinea il sindaco Viviana Fusaro. «Con questo intervento proseguiamo nel percorso di riqualificazione dell’area, con l’obiettivo di realizzare un sistema di collegamenti sempre più funzionale, accessibile e sicuro». L’autostazione è già operativa e dispone delle nove banchine, delle corsie di transito e delle opere di urbanizzazione necessarie. Il nuovo progetto riguarda quindi la copertura, destinata a proteggere sei delle nove banchine esistenti e a migliorare il comfort dei viaggiatori in attesa.
La pensilina si svilupperà per circa 42 metri di lunghezza e 16 di larghezza, coprendo una superficie di quasi 660 metri quadrati. La struttura metallica sarà sostenuta da otto pilastri cilindrici e presenterà un profilo leggero e contemporaneo. Particolare attenzione è stata riservata anche all’inserimento architettonico: accanto agli elementi metallici troverà spazio un rivestimento in legno di larice con travi a vista, pensato per richiamare i tradizionali solai dei palazzi storici feltrini. «L’infrastruttura dovrà rispondere a precise esigenze di funzionalità, sicurezza e durata nel tempo», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bona. «La soluzione adottata privilegia la prefabbricazione degli elementi strutturali, riducendo le lavorazioni in un’area particolarmente trafficata e limitando le interferenze con il normale utilizzo della stazione».
La nuova copertura sarà dotata di illuminazione integrata, videosorveglianza con quattro telecamere, sedute per i passeggeri e predisposizioni per i pannelli informativi dedicati alle corse. È stato inoltre progettato un sistema di raccolta delle acque meteoriche per evitare ristagni sulle banchine e lungo i percorsi pedonali, riducendo anche il rischio di formazione di ghiaccio durante l’inverno. L’opera rientra nella Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile dell’Area Urbana di Belluno ed è finanziata attraverso il Programma regionale Fesr Veneto 2021-2027 con risorse dell’Unione Europea, dello Stato e della Regione Veneto. Durante l’esecuzione dei lavori le fermate degli autobus saranno trasferite temporaneamente in un’area più a ovest, nelle vicinanze dell’Istituto Canossiano. La soluzione dovrà essere definita insieme a Ferrovie dello Stato e alle società di trasporto, garantendo la continuità del servizio e collegamenti pedonali sicuri con la stazione ferroviaria.





