La Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta di Feltre dovrà trovare una nuova casa. La storica sede di Borgo Ruga, infatti, non verrà riaperta: le criticità strutturali emerse negli ultimi mesi sono state giudicate incompatibili con gli standard necessari per garantire qualità dell’assistenza, sicurezza e condizioni adeguate sia agli ospiti sia agli operatori. È quanto emerso dal confronto istituzionale che si è svolto ieri (4 novembre) tra la direzione dell’Ulss 1 Dolomiti, il sindaco di Feltre e successivamente il Comitato dei sindaci del Feltrino. Un incontro che ha portato a una presa di posizione condivisa sul futuro della struttura residenziale dedicata all’accoglienza e ai percorsi terapeutico-riabilitativi in ambito psichiatrico.
La priorità, è stato ribadito durante il tavolo, sarà ora quella di individuare in tempi rapidi una soluzione alternativa già disponibile e in grado di rispondere ai requisiti richiesti da una moderna struttura residenziale extraospedaliera. Per questo l’Ulss ha annunciato la disponibilità a valutare eventuali proposte provenienti dal territorio, coinvolgendo enti locali, associazioni e soggetti che possano mettere a disposizione immobili idonei all’accoglienza degli utenti. «Il confronto di oggi con il sindaco di Feltre e con il Comitato dei sindaci ha tracciato una rotta chiara e senza ambiguità», afferma il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Achille Di Falco. «La struttura di Borgo Ruga non offre più le garanzie necessarie e il nostro dovere primario è assicurare alle persone ospitate e ai nostri operatori un ambiente caldo, sicuro, decoroso e pienamente rispondente ai bisogni di cura».
La ricerca di una nuova sede proseguirà nelle prossime settimane. Parallelamente l’azienda sanitaria ha programmato una serie di incontri con le famiglie degli ospiti e con le associazioni del territorio, con l’obiettivo di condividere il percorso e raccogliere osservazioni e proposte prima di assumere una decisione definitiva. «Stiamo lavorando intensamente per individuare possibili soluzioni e siamo pronti a valutare ogni proposta valida che arrivi dal territorio», aggiunge Di Falco. «Nei prossimi giorni incontreremo le famiglie e le associazioni per affrontare questa fase con la delicatezza e l’attenzione che la situazione richiede. Nessuno verrà lasciato solo: metteremo al centro, prima di ogni altra cosa, il benessere umano e psicologico dei nostri ospiti». Una volta completato il confronto con le famiglie e il terzo settore e definito il quadro delle possibili alternative, la proposta finale tornerà all’esame del Comitato dei sindaci del Feltrino per le valutazioni conclusive.





