Finanziare integralmente i lavori di riqualificazione nei condomìni, con tempi di rimborso fino a dieci anni e senza la necessità di ipoteche sui singoli appartamenti. È l’obiettivo dell’accordo siglato tra ANCE Veneto e Banca Reale, una misura che secondo ANCE Belluno può rappresentare una risposta concreta anche per il territorio provinciale, alle prese con la fine del Superbonus e il rallentamento degli investimenti nel settore edilizio. A sottolinearlo è il presidente di ANCE Belluno, Paolo De Cian, che vede nella convenzione uno strumento utile per favorire nuovi interventi su un patrimonio immobiliare che, soprattutto nelle aree montane, richiede continue opere di manutenzione, efficientamento energetico e messa in sicurezza.
«La riqualificazione del patrimonio edilizio è una priorità anche per la provincia di Belluno, dove le caratteristiche del territorio montano rendono ancora più importanti gli interventi sugli edifici», evidenzia De Cian. «Dopo il Superbonus è necessario individuare soluzioni che permettano alle famiglie di programmare i lavori senza dipendere esclusivamente dagli incentivi pubblici».
L’intesa mette a disposizione il prodotto “YouGo! Finanziamento Condominio”, che consente di coprire fino al 100% dell’investimento, compresa l’Iva, per opere di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, adeguamento sismico e sostituzione degli impianti. I piani di rimborso possono arrivare fino a dieci anni e non sono richieste garanzie personali ai singoli condomini. Per gli interventi segnalati dalle imprese associate ad ANCE sono inoltre previsti un iter preferenziale e costi di istruttoria ridotti.
L’accordo nasce in una fase particolarmente delicata per il comparto delle costruzioni. La progressiva riduzione degli incentivi fiscali e il blocco della cessione del credito hanno infatti frenato numerosi interventi di riqualificazione. Un fenomeno che riguarda anche il Veneto, dove oltre il 68% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980 e necessita quindi di interventi per migliorare sicurezza, efficienza energetica e qualità abitativa.
Per il Bellunese, la ripartenza degli investimenti sul patrimonio esistente rappresenta anche una possibilità di sostegno per l’intera filiera delle costruzioni locali. «Rimettere in moto gli investimenti significa sostenere le imprese, valorizzare le competenze del territorio e migliorare la qualità e la sicurezza degli edifici», conclude De Cian. «La sfida del dopo Superbonus è costruire un sistema di riqualificazione stabile, sostenibile e accessibile, che permetta alle famiglie di pianificare gli interventi e alle imprese di lavorare con prospettive di lungo periodo».





