Con la decisione di andare al voto, in primo turno, il 12 prossimo giugno è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per annunciare candidature e preparare le liste collegate in 12 Comuni bellunesi. Ben 9 di questi non superano i 5mila abitanti e il peso degli iscritti all’Aire è mediamente del 34%, con casi in cui supera il 40 e in un caso limite il 70%.
In questo quadro, la segreteria provinciale di Azione ha deciso di impegnarsi per scongiurare che questi Comuni si trovino senza un primo cittadino dopo le elezioni.
«Stiamo monitorando la situazione nei piccoli comuni – fa sapere il segretario Andrea De Bortoli – e siamo sinceramente preoccupati. Come già ben evidenziato da altri esponenti politici nelle scorse settimane, il ritorno del quorum al 50% e il mancato scorporo degli elettori Aire mette a rischio la piena vita democratica di questi Comuni. Accogliendo la proposta di un componente del nostro direttivo, abbiamo deciso, coerentemente con lo spirito propositivo e pragmatico del partito, di attivarci e capire come poter essere di supporto a queste comunità, ponendoci al fianco di chi vorrebbe mettersi in prima persona ma non ha ancora trovato il coraggio per farlo. Noi mettiamo a disposizione le nostre competenze, ma con umiltà e spirito di servizio. Non vogliamo connotare politicamente movimenti spontanei e civici che si volessero impegnare, ma essere semplicemente di aiuto a chi vorrà mettersi in contatto con noi, ragionando in futuro anche su momenti di formazione, divenuta essenziale per governare anche gli enti locali più periferici».





