Si aggiorna il conto delle vittime da Coronavirus: più precisamente, di pazienti risultati positivi al Covid. Dopo i quattro di mercoledì e i tre di ieri, l’Ulss Dolomiti rende noti altri tre decessi, avvenuti nelle ultime ore.
Per la prima volta, anche l’ospedale di Agordo registra un lutto legato al virus: è un anziano di 94 anni, Covid positivo, ricoverato nell’area di bassa intensità e spirato la scorsa notte. In mattinata, invece, non ce l’ha fatta un uomo di 81 anni: era nell’Unità operativa della Pneumologia Covid di Belluno (area di media intensità). E nel pomeriggio si è aggiunto un ottantasettenne, ricoverato sempre in Pneumologia.
«Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dei decessi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità – spiegano dall’Ulss Dolomiti -. La direzione generale porge le condoglianze alle famiglie».
A proposito di direzione generale, Adriano Rasi Caldogno ha tracciato il punto della situazione in videoconferenza: «Fino alle 16 di ieri, abbiamo effettuato 7.426 tamponi. 4.178 hanno coinvolto i dipendenti e 981 case di riposo. Tamponi che, è bene rimarcarlo, sono spesso ripetuti». Spazio anche all’analisi del Dipartimento prevenzione: «In provincia, la percentuale di popolazione positiva al Covid è dello 0,23 contro una media regionale dello 0,20; gli asintomatici sono il 70,4 per cento (media in regione: 64,2), quelli ricoverati in area Covid non critica sono il 15,9 (17,8 in regione), i pazienti terapia intensiva il 2,2 (3,6 in Veneto). I dimessi raggiungono l’8 per cento (9,4 a livello regionale) e i decessi il 3,5 (4,9)».
Fari puntati, infine, sulle case di riposo: «Abbiamo attivato una task force per dare sostegno ai Centri di servizio. Le strutture con le maggiori criticità sono Alano di Piave, Puos d’Alpago e Santa Croce del Lago».





