Il controesodo paralizza la Alemagna. Traffico bloccato fin dal mattino

Il controesodo paralizza la Alemagna. Traffico bloccato fin dal mattino

La partenza intelligente non esiste. Almeno finché la Alemagna resterà una strada di montagna e le auto che la percorrono migliaia e migliaia. Vale il principio dell’imbuto: da qualche parte ci si ferma per forza.

La dimostrazione plastica si è avuta ieri (domenica 11). Era la giornata dei grandi rientri, dopo il ponte dell’Immacolata che ha portato il pieno di turisti in Cadore e a Cortina per la Fashion Week. E anche chi ha provato a giocare d’anticipo è rimasto fermo nel traffico. 

Le partenze di prima mattina non hanno sortito l’effetto sperato. Chi ha scelto di prendere la via del ritorno prima di pranzo, sperando di trovare la strada sgombera, ha dovuto fare i conti con le prime colonne già in uscita da Cortina e a San Vito. Due punti neri noti, che secondo i progetti di Anas dovrebbero essere superati dalla realizzazione delle circonvallazioni.

Nel pomeriggio il traffico è andato crescendo e già alle 16 si viaggiava a passo d’uomo dal ponte Cadore all’ingresso dell’autostrada. La coda è diventata un unico serpentone – fermo – da Tai a Longarone poco prima delle 18. E agli automobilisti incolonnati non è rimasto altro che avere pazienza. 

Traffico sostenuto ma scorrevole sulle altre arterie bellunesi. In serata è arrivata anche la nota di Veneto Strade, con l’invito a prestare particolare attenzione alla guida. Alcuni tratti stradali infatti hanno visto la presenza della neve. E con l’abbassamento delle temperature previsto per la notte, il rischio ghiaccio è più che mai concreto.

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