Il consiglio approva le nuove tariffe dei rifiuti. Massaro: «Aumenti contenuti»

Il consiglio approva le nuove tariffe dei rifiuti. Massaro: «Aumenti contenuti»

Passano l’esame del consiglio comunale le nuove tariffe dei rifiuti. Che saranno più salate, ma meno di quello che sembrava dopo l’illustrazione del nuovo piano tariffario, la scorsa settimana in commissione consiliare. Il sindaco Jacopo Massaro lo aveva anticipato e ieri in videoconferenza ha esposto numeri e motivazioni. Approvato anche il nuovo regolamento che introduce già nel 2020 la Tarip, la tariffa puntuale, che conteggia ogni singolo svuotamento, facendo pagare 46 centesimi l’uno quelli che superano il numero previsto per ogni tipologia di utenza.

«Sono aumenti necessari – le parole di Massaro – che nascono dal consistente aumento dei costi dello smaltimento, ma anche dal nuovo contratto di lavoro per i dipendenti di Bellunum. E soprattutto recepiscono il nuovo metodo di conteggio di Arera (l’authority nazionale, ndr) che imputa differentemente alcuni costi». L’incremento della tariffa sarà in media dell’8,7%: «Di questo, solo il 3% è dovuto agli investimenti fatti dalla società – continua il primo cittadino – tutto il resto sono costi del sistema». Alcune cifre: lo smaltimento del rifiuto indifferenziato incide per un +16%, il trasporto del 4%. C’è poi il tema degli ammortamenti, che il nuovo metodo di conteggio di Arera fa schizzare a +30%. «Il costo totale degli aumenti per Bellunum sarebbe del 10,7% – spiega ancora Massaro – e limando tutto al massimo siamo riusciti a contenere l’aumento in bolletta all’8,7%».

Attenzione, la notizia – positiva – è che questa cifra non corrisponde all’aumento reale. I cittadini, ha spiegato Massaro, si troveranno in bolletta un incremento del 3,7%, circa 5 euro in più (in tre rate) per una famiglia tipo. Il resto verrà pagato dai fondi ministeriali elargiti per far fronte all’emergenza covid. Un impatto che sarà ancora maggiore sulle tariffe delle utenze non domestiche. Che nel piano tariffario si vedono aumentare i costi di parecchio, nell’ordine del 17-18%. «Ma grazie ai fondi statali – rivela il primo cittadino – le utenze non domestiche pagheranno quest’anno in media lo 0,46% in meno». Con punte di risparmio del 31% per bar e pasticcerie, 29% per ristoranti e pub, 26% per i negozi.

Si poteva fare di più, utilizzando anche l’avanzo di amministrazione, attacca Roberta Olivotto (Belluno è di tutti), che si era vista, ad inizio consiglio, respingere l’ordine del giorno con il quale chiedeva di posticipare l’introduzione della tariffa puntuale: «E’ mancata la comunicazione, le persone in sei mesi hanno fatto molti conferimenti, magari piccoli, convinte che la tariffa non ne avrebbe tenuto conto». «Non potevamo rinviare l’introduzione della Tarip (la tariffa puntuale, ndr) perché lo impone la legge – la replica di Massaro – ma il numero di svuotamenti gratuiti è stato ricalcolato proprio tenendo conto dell’anno del covid».

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