Il centrodestra corre compatto: ecco i dieci nomi per il consiglio provinciale

Il centrodestra corre compatto: ecco i dieci nomi per il consiglio provinciale

Si sono chiusi ieri (21 febbraio) i confronti tra gli alleati di centrodestra in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, in calendario il prossimo 16 marzo. Due i dati di fatto emersi. Il primo è che il centrodestra corre unito, a dispetto di quanto aveva ventilato inizialmente la Lega, che si era detta pronta a scendere in campo con una sua lista. Il secondo è che Fratelli d’Italia schiera la coordinatrice provinciale del partito.

I nomi, quindi: Massimo Bortoluzzi (consigliere comunale di Alpago, Fratelli d’Italia), Silvia Calligaro (sindaco di Vigo di Cadore, Fratelli d’Italia), Donatella De Pellegrin (consigliere comunale di Belluno, civica), Denise Guadagnin (vice sindaco di Seren del Grappa, Lega), Sara Laveder (consigliere comunale di Gosaldo, civica), Alberto Peterle (sindaco di Alpago, Forza Italia) Marzio Sovilla (consigliere di Belluno, Lega), Alberto Vettoretto (consigliere di Feltre, Lega), Alessio Zanella (sindaco di Lozzo di Cadore, Forza Italia) e Carlo Alessandro Zisa (consigliere di Cortina d’Ampezzo, civica).

La lista vede la partecipazione non solo dei tre principali partiti di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega -, ma anche di quelle realtà civiche che del centrodestra condividono visione e valori: «Condividiamo con tutte queste realtà la voglia di cambiare e di fare per il bene dei nostri concittadini, delle amministrazioni, delle categorie economiche e di tutte le realtà del territorio», evidenzia Silvia Calligaro. «Tutte le vallate della nostra provincia sono rappresentate in questa lista, per garantire rappresentatività e capillarità nel territorio».

Soddisfatti per l’esito dei confronti anche i colleghi di Calligaro: «Il lavoro condotto assieme alle altre forze dell’area di centrodestra in queste settimane ha portato alla creazione di una lista condivisa, in cui trovano il giusto equilibrio le rappresentanze di competenze e territori unite ai nomi di candidati certamente validi. Come abbiamo più volte ribadito, il Bellunese si trova in un momento epocale per il proprio futuro, in cui deve confrontarsi con grandi criticità, come quella dello spopolamento, ma gode – al contempo – di straordinarie possibilità, come quella offerta dalle Olimpiadi del 2026», evidenzia Dario Scopel, coordinatore provinciale di Forza Italia. «Puntando al ritorno di una Provincia elettiva, la sola in grado di dare al nostro territorio gli strumenti adeguati per governare il proprio sviluppo, è intanto necessario e indispensabile lavorare decisi per non perdere nessuna possibilità di sviluppo per le nostre comunità; Forza Italia è pronta e motivata».

La Lega bellunese è l’unica in Veneto che correrà alle provinciali assieme agli alleati di centrodestra: «Una particolarità dovuta certamente ai buoni rapporti in essere a livello locale con Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma anche dalla specificità del territorio della nostra provincia», aggiunge Andrea De Bernardin, segretario provinciale della Lega. «Dobbiamo poi scontrarci con la legge Delrio, una norma astrusa con regole al limite dell’incomprensibile. Un esempio? Questo rinnovo del consiglio provinciale, un organo dalla durata di due anni a fronte dei quattro anni assegnati al mandato del presidente. Auspico quindi che si possa al più presto superare questo sistema inutile e dannoso e ritornare all’elettività diretta».

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