Il chilometro zero funziona. Anche in periodo di coronavirus. O forse, soprattutto in questo periodo. Lo dicono i numeri: sono 5mila le prenotazioni online ricevute dalla task force di 75 cuochi-contadini di Coldiretti Veneto che in questi giorni hanno cucinato pasti a chilometro zero per le famiglie costrette dall’emergenza sanitaria a rinunciare alla tradizionale gita fuori porta per il pranzo nelle strutture agrituristiche.
Per ricreare l’atmosfera tipica e tradizionale si sono messi ai fornelli gli chef di “Campagna Amica” con primi, secondi, verdure e dessert finale per allietare le tavole nelle abitazioni. «Nelle consegne ci sono stati gli asparagi e le uova, con frittate alle erbe di campo per rispettare l’usanza del cestino della scampagnata» spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra. I cittadini dunque non hanno rinunciato ai riti di Pasqua e Pasquetta pur rimanendo a casa. E con il bel tempo e la primavera è boom di gelato. Lo conferma la media di 40 richieste quotidiane che Carolina Da Rold, giovane imprenditrice bellunese titolare della “Sorbetteria”, ha soddisfatto, portando vaschette ai gusti di stagione da Ponte nelle Alpi a Sedico, fino a Limana. Merito delle alte temperature, ma soprattutto della bontà del prodotto rigorosamente fatto con ingredienti locali secondo i principi del made in Italy, ovvero latte della stalla di famiglia e tanta frutta. Tra i sapori più gettonati: fragola e tarassaco, fatti recapitare ai nipoti dai nonni o dai genitori ai figli costretti a mangiare in solitudine oppure in videochiamata con parenti e amici.
Chilometro zero e sapori locali trionfanti anche sul settore lattiero-caseario. «I punti vendita delle latterie stanno lavorando molto bene, sia con le vendite dirette sia con le consegne a domicilio – fa sapere la Coldiretti di Belluno -. È un ritorno ai sapori locali che fa bene al territorio. Grazie a tutti per aver scelto il made in Belluno».





