Ventimila mascherine, duecento tute, altrettanti occhiali protettivi e diecimila guanti pvc monouso. Tutto impacchettato e consegnato agli ospedali di Feltre e Belluno per fare fronte all’emergenza coronavirus, con l’auspicio che siano distribuite anche alle case di riposo e agli enti e ad altre strutture socio-sanitarie. Il pacco dono arriva dall’azienda Clivet di Feltre grazie anche al sostegno di Confindustria Belluno Dolomiti che ha seguito passo dopo passo le procedure di sdoganamento.
«In questo momento di difficoltà è importante essere uniti e aiutarci a vicenda – afferma l’amministratore delegato di Clivet Stefano Bellò -. Abbiamo la fortuna di avere la nostra casa madre in Cina, dove l’emergenza è rientrata ed è proprio grazie all’aiuto di Midea (il colosso internazionale di cui fa parte Clivet, ndr) che siamo riusciti a reperire una fornitura di dispositivi medici da donare agli ospedali di Feltre e Belluno che in questi giorni si trovano in prima linea a fronteggiare questo invisibile nemico».
Un supporto concreto per lo sdoganamento della merce e il suo effettivo arrivo nel Bellunese (evitando eventuali confische anche da parte di altri Paesi) è arrivato dall’associazione industriali dolomitici. «Di fronte alle generosità di un imprenditore, abbiamo fatto la nostra parte – dice la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton -. Vogliamo continuare a essere a fianco dei nostri operatori e della nostra sanità in maniera concreta».
Confindustria ha già donato alla sanità bellunese due posti letto di terapia intensiva e quattro defibrillatori, grazie a una delibera adottata dal consiglio di presidenza e alla raccolta fondi avviata tra gli associati, campagna peraltro ancora in corso.





