Cosa ha intenzione di fare il Comune di Feltre in merito alla questione Hydro Extrusion? Se lo chiede il comitato “Respira Feltre”. Il tema è quello, annoso, delle emissioni dello stabilimento di fusione ed estrusione dell’alluminio, dal 2016 proprietà di una multinazionale norvegese. Il comitato civico invita l’amministrazione feltrina a continuare sulla strada intrapresa del principio di precauzione. “Respira Feltre” spiega di essere entrato in possesso dei verbali dei diversi tavoli tecnici tenutisi in provincia.
Riconoscendo al Comune di Feltre il ruolo di «Unico ente che in quell’occasione si è battuto per l’ottenimento del monitoraggio continuo», i membri del comitato civico giudicano «Scoraggianti le posizioni degli altri enti coinvolti: Provincia di Belluno, Arpav e Ulss 1 Dolomiti. Dalle carte, abbiamo appreso che questi Enti, che dovrebbero essere Istituzioni preposte alla salvaguardia della salute e del benessere del territorio, hanno dimostrato un atteggiamento e un comportamento che noi riteniamo significativamente appiattito sulle ragioni della multinazionale norvegese, isolando e voltando le spalle, di fatto, al Comune e alla Città di Feltre».
Il comitato porta anche alcuni esempi. Come quando, dal verbale della conferenza dei servizi del 7 aprile 2021, «Si supera ogni limite quando, da quanto affermato dal Sindaco di Feltre, la stessa riunione è stata condizionata dalla presenza della ditta durante l’aspetto decisionale: “Interviene il Sindaco dicendo che ritiene inappropriato e non usuale che sia stata anticipata la fase dei pareri in presenza del privato, il confronto deve avvenire tra Enti Competenti. L’aver anticipato la posizione di Provincia, ARPAV e ULSS è un favore fatto alla ditta”». Oppure
Oppure quando “La dirigente Bortoluzzi della Provincia poi afferma: “le analisi dei rifiuti, dei sottoprodotti ” (utilizzati per la fusione) “indicano valori di concentrazioni di contaminanti” (plastiche ecc.) ”inferiori al limiti di rilevabilità, confermano la buona qualità del materiale introdotto in fusione”. Questo viene ribadito dal Sindaco di Feltre che “rileva come nella relazione illustrata sia stato evidenziato che tutto il materiale utilizzato per la fusione durante il periodo di controlli aveva contaminanti sotto il limite di rilevabilità. Come possiamo sapere che i materiali saranno sempre non contaminati?”
«Quindi si conferma che in questo periodo di controllo in continuo non hanno utilizzato vero rifiuto che può contenere fino al 5% di plastica ma solo materiale pulito (contaminanti al limite della rilevabilità) – si chiede il comitato -. Ma quali saranno le emissioni quando useranno rifiuti contenenti contaminanti al limite massimo autorizzato?»
«A questo punto – conclude il comitato – vogliamo sapere se il Comune ha l’intenzione o meno di ricorrere, nelle sedi opportune, contro la decisione della Conferenza dei Servizi di bocciare il monitoraggio continuo delle emissioni, dato che i termini per poterlo fare stanno per scadere. Un’eventuale ingiustificato mancato ricorso sarebbe interpretato dal nostro Comitato come un vero e proprio tradimento nei confronti delle ragioni di questa giusta battaglia. E non resterebbe che la mobilitazione popolare…».





