Oltre 100 km di fatica (per l’esattezza 117) tra l’Alpago, la Valbelluna e l’arrivo in Nevegal. È la Granfondo del Dragone, la novità del 2021 in tema di grandi sfide in bicicletta.
Nata da un’idea del Comune di Belluno, la Granfondo andrà in scena domenica prossima (29 agosto) ed ha un marchio che è garanzia di successo. L’organizzazione, infatti, fa capo alla Asd Dolomiti Psg: in pratica Ivan Piol e tutti gli storici collaboratori che in 27 anni hanno creato e fatto diventare un punto di riferimento internazionale la Granfondo Sportful.
E se quest’ultima è uno delle massime espressioni delle manifestazioni sportive e turistiche del Feltrino, capace di muovere ogni anno migliaia di appassionati, la Granfondo del Dragone punta a diventare il simbolo per un territorio, quello dell’alta Valbelluna e del Nevegal, che «E’ perfetto per il ciclismo e il cicloturismo», come ha ribadito ieri mattina Ivan Piol nella presentazione ufficiale dell’evento.
«Questa è l’edizione 0 – aggiunge il presidente del comitato organizzatore – ma in quest’epoca di post -covid, nella quale moltissime persone hanno scoperto o riscoperto il piacere di andare in bicicletta, siamo convinti che la Granfondo del Dragone possa diventare nel tempo un appuntamento di prestigio».
Il nome non è scelto a caso: «Il dragone alato è il simbolo della città di Belluno – continua Piol – e ben si presta a rappresentare una gara che è affascinante ma per nulla semplice». Sono ben 2.800, infatti, i metri di dislivello positivo che i granfondisti si troveranno ad affrontare. Dopo la partenza da Belluno e il transito in Alpago, ci sarà da scalare l’impegnativa salita di Valdenogher, per poi proseguire verso malga Cate. E poi ancora la salita a Pieve d’Alpago, per poi tornare in Valbelluna, per attaccare la salita verso Valmorel, per poi scendere in Val Tibolla e salire verso il Nevegal dal suggestivo versante delle Ronce. Arrivo in piazzale e poi ricco pasta – party a Pian Longhi.
«L’idea era già presente da tempo – spiega l’assessore allo sport di Belluno, Marco Bogo – da quando cioè, assieme ai comuni di Ponte nelle Alpi, Limana e i territori dell’Alpago abbiamo cominciato a ragionare su come valorizzare un’area, quella della Valbelluna e del Nevegal in particolare, che sotto l’aspetto sportivo può diventare un vero volano per il turismo dell’intero territorio. Adesso mettiamo in campo quest’idea, che abbiamo affidato ad una vera macchina da guerra qual è Asd Dolomiti, che tra l’altro da dieci anni organizza con successo la Santa Klaus running, a dicembre. Un grazie anche ai comuni di Alpago, Tambre, Ponte nelle Alpi e Limana, che hanno accolto con entusiasmo l’idea».
Della partita fa parte anche Decathlon, che ha recentemente aperto a Ponte nelle Alpi il primo punto vendita in provincia. «Siamo appena arrivati in questo territorio – le parole del responsabile del negozio Decathlon, Marco Denti – ma come da nostra tradizione vogliamo aiutare qualcosa di nuovo che sta nascendo. La provincia di Belluno dal punto di vista sportivo e turistico ha grandi potenzialità». Decathlon si occuperà dell’assistenza tecnica in gara.
Altra novità riguarda le foto che i corridori potranno acquistare nel post gara, direttamente dal sito di Asd Dolomiti. «Inaugureremo la collaborazione con una ditta vicentina che utilizza il riconoscimento facciale nella gestione delle foto – conclude Piol -. Una primizia in Italia, un sistema che funziona e che adottiamo con piacere, perché ci piace innovare».





