Turismo a stelle e strisce sulle Dolomiti. Perché gli americani apprezzano le montagne rosa, certo. Ma soprattutto perché adorano i rifugi e la loro cucina. Insomma, un business (per restare nel campo semantico tipicamente Usa) in costante crescita, come ha rilevato nei giorni scorsi il New York Times, sottolineando l’aumento degli statunitensi sulle Dolomiti (soprattutto quelle bellunesi).
LO DICONO I NUMERI
Il New York Times, su dati della Outdoor Foundation, rivela che il numero di americani che dice di aver praticato trail running è triplicato tra il 2007 e il 2021. In aumento vertiginoso anche le vacanze per fare trail. La meta più gettonata? Le Dolomiti. Con le alte vie nella top ten delle preferenze.
A conferma di quanto dice il New York Times, ci sono i numeri. La montagna veneta è sempre più ricercata dagli statunitensi: nel 2012 gli arrivi Usa erano poco più di 10mila (per 28mila presenze turistiche). Dieci anni dopo, nel 2022, sono stati registrati quasi 40mila arrivi e oltre 82mila presenze. Se si guarda all’orizzonte cronologico fissato dal giornale americano e si risale fino al 2007, si vedono meno di 9mila arrivi dagli Usi. Insomma, non c’è che dire: gli americani hanno scoperto la montagna veneta negli ultimi dieci anni e se ne sono innamorati. E apprezzano soprattutto le Dolomiti bellunesi.
Anche qui la conferma arriva dai numeri: nel 2012 sulle montagne bellunesi arrivavano 9.900 turisti a stelle e strisce (per 27.835 presenze), mentre nel 2022 la cifra è salita a 39mila arrivi e 81.517 presenze. Un aumento del 294% in dieci anni nel numero di persone arrivate, e del 193% nel numero di pernotti.
RIFUGI OVER THE TOP
Cosa cercano gli americani? Secondo il New York Times natura ed esperienze. Quindi trakking, camminate e alte vie, ma anche buona cucina e viste mozzafiato. Una parola sola: rifugi alpini. Anche qui i numeri dicono molto. Perché oltre un terzo degli arrivi Usa si ferma a dormire proprio in rifugio. E l’aumento registrato negli ultimi dieci anni è spaventoso: nel 2012 erano appena un migliaio gli statunitensi che arrivavano nei rifugi bellunesi, oggi sono più che decuplicati.
Secondo il New York Times, “il sistema dei rifugi è uno dei migliori pretesti per accorrere a visitare le Dolomiti”. Il giornale dice che ce ne sono a decine con sfondo “su paesaggi da cartolina” e cita il rifugio ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo (il Rifugio Auronzo, in foto) come esempio simbolo di spettacolarità e accoglienza.





