È rinata l’Aiga di Belluno: una sezione che da, più di un decennio, aveva perso la sua rappresentanza in città.
L’Associazione Italiana Giovani Avvocati prende forma il 7 giugno 1966 ed è un’associazione di categoria, composta da soli avvocati e praticanti avvocati fino all’età di 45 anni. Fondata sul principio della sostenibilità e delle pari opportunità, è apartitica e non ha scopo di lucro, ma soprattutto è presente in ogni tribunale d’Italia, in cui esiste un Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
L’Aiga nazionale – in vista del rinnovo del direttivo nazionale – ha verificato che il presidio mancava in sole quattro città in tutta Italia e l’unico avamposto scoperto di tutto il Veneto era proprio Belluno.
Che però ha subito risposto con entusiasmo.
I giovani avvocati bellunesi, infatti, hanno raccolto la sfida e in pochissimo tempo, considerando anche il mese di ferie agostane nel mezzo, sono riusciti a ridare vita alla sezione e a perfezionare le formalità in vista del Consiglio direttivo nazionale, che si è tenuto a Venezia.
«Una sfida e un moto d’orgoglio – dichiara il presidente neo eletto, l’avvocato Nicola Roni – che imponevano a tutti noi di dare una sola riposta, ovviamente affermativa e così, nel giro di un paio di settimane, eccoci qui a sottolineare come una provincia come Belluno non potesse essere esclusa dalla rete nazionale. Sono contento di aver raccolto il testimone dopo diversi anni di vuoto associativo. Insieme al direttivo ci poniamo gli obiettivi di creare rete per far sentire la voce dell’avvocatura di montagna. Ringraziamo poi i colleghi delle varie sezioni che ci hanno aiutato e supportato in questa nuova esperienza».
Il direttivo nominato pochi giorni fa rispetta gli equilibri di genere, di competenze e specialità di materie (civile, commerciale, penale, lavoro e amministrativo). Ed è così composto: oltre al presidente Nicola Roni, la vice presidente Vanessa De Francesch, Valentina Gatti segretaria, Marco Righes tesoriere, Alexis Comis, Giulia Trevisan, Elena Cesco Resia, Elisa Facchin e Beatrice Zanotto sono i consiglieri. E, insieme a una dozzina di altri colleghi e soci fondatori, hanno fatto ripartire la sezione.
«Tutti noi – affermano i membri del direttivo – siamo chiamati in ciascun ambito ad affrontare insieme le problematiche e le difficoltà del vivere in montagna, senza però mai dimenticare le grandi potenzialità del nostro territorio».





