L’inclusione sociale passa anche dallo sport. Oggi, infatti, ricorre la Giornata nazionale dello Sport, un’occasione finalizzata a valorizzare l’attività, non solo come elemento importante per mantenersi in salute, ma anche come fattore di crescita, arricchimento personale e strumento di inclusione.
Alcuni dati: l’86% dei bellunesi risulta attivo. In particolare, secondo la ricerca nell’ambito del Progetto Passi, in Ulss Dolomiti il 47% della popolazione adulta è parzialmente attivo, il 39% è attivo e solo un 14% risulta sedentario. Numeri che rilevano una situazione migliore rispetto ai valori nazionali. La percentuale di persone sedentarie, inoltre, sembra essere in diminuzione negli anni. L’attività fisica è importante per la salute psicofisica e per il benessere complessivo della persona. Perché permette di contrastare il rischio di sviluppare patologie croniche e agisce pure sull’umore. Nel Bellunese, per esempio, tra le persone sedentarie il 21% dichiara di essere iperteso, il 21% di essere in sovrappeso e il 26% di aver avuto sintomi di depressione. Inoltre, anche l’abitudine al fumo è correlata alla sedentarietà.
In più, l’attività fisica e insieme educativa promuove momenti di condivisione, aggregazione e divertimento. Oltre a fornire assistenza e cure, i centri diurni dell’Ulss Dolomiti propongono alcune attività per coinvolgere i loro ospiti stimolando le loro capacità motorie, cognitive ed espressive per favorire la socializzazione e le relazioni di gruppo.
Per quanto riguarda Feltre, oltre alla collaborazione con l’associazione “Il sociale premia lo sport”, è stata stipulata una convenzione con la Bocciofila Mugnai e riprenderà pure l’attività di ginnastica con il Centro Sportivo Italiano. Importante è poi la partecipazione delle Associazioni dei Familiari che consentono ai centri diurni di programmare attività motorie e passeggiate, fino al nuoto e ai balli di gruppo. Appuntamenti che gli utenti aspettano con entusiasmo.





