Oggi e domani, 11 e 12 dicembre, le Dolomiti Bellunesi ospitano la Giornata Internazionale della Montagna 2025, evento promosso dal Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie in collaborazione con il Collegio regionale Maestri di sci del Veneto. Un appuntamento che arriva in un momento cruciale: a poche settimane dalla promulgazione della Legge della Montagna e a poco più di un anno dalle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.
Il programma
La prima giornata si svolge oggi a Belluno, nella Casa dei Maestri, con inizio alle 15.30. Tema centrale: “Il Bellunese olimpico. I Giochi, vettore di valori ed etica sportiva; i Giochi, motore di modernizzazione e sviluppo del territorio”.
Tra i relatori: Stefano Longo (Fondazione Cortina), Fabio Saldini (Commissario straordinario Milano-Cortina), Flavio Roda (Presidente FISI), Paolo Tavian (Presidente FISP) e la campionessa olimpica Manuela Di Centa.
Domani il dibattito si sposta all’Alexander Girardi Hall di Cortina con quattro panel dedicati a sport, turismo, imprenditoria giovanile e ghiacciai. La chiusura è prevista alle 15 con l’intervento del ministro Roberto Calderoli.
Borgo: “Serve operatività, non fotografie”
«La Giornata Internazionale della Montagna assume una rilevanza straordinaria – spiega Luigi Borgo, presidente del Collegio regionale Maestri di sci – perché arriva in un momento decisivo per il futuro delle terre alte. Non è più tempo di fotografie e analisi, ma di risposte concrete ai bisogni di residenti, imprese e comunità».
Borgo sottolinea il ruolo dei maestri di sci: «Il turismo invernale è nato dalla voglia di imparare a sciare. I maestri non insegnano solo tecnica, ma trasmettono cultura e conoscenza del territorio. Sono figure centrali per l’economia montana e per la valorizzazione delle Dolomiti».
E aggiunge: «Con le Olimpiadi alle porte, il Bellunese è un laboratorio di sostenibilità e innovazione. Ma servono misure per rendere la montagna attrattiva e competitiva, al pari dei territori di pianura».





