Riaccendere al più presto l’illuminazione pubblica notturna in città: questa la richiesta rilanciata dal laboratorio politico SiAmo Belluno dopo che in nemmeno due settimane nel capoluogo si sono registrati due furti (più uno tentato) a danni di altrettante attività commerciali proprio nel cuore della notte.
Lo scorso inverno, SiAmo Belluno è stato promotore della petizione popolare che ha raccolto 720 firme per chiedere a Palazzo Rosso la riaccensione notturna dell’illuminazione pubblica nelle aree più frequentate a piedi in città e un rinnovo del parco luci comunale: «Nell’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore al bilancio e vicesindaco Paolo Gamba ha annunciato di aver chiuso un accordo con Edison per la riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica. – evidenziano da SiAmo Belluno – Tuttavia, lo stesso assessore ha ammesso che l’accordo non è ancora stato firmato e che i lavori, salvo ulteriori slittamenti, partiranno solo a fine estate, con una durata stimata di sei mesi; una tempistica che preoccupa visto che, se tutto andrà come previsto, le nuove luci si accenderanno solo nel 2026.Inoltre, erano già in atto delle convenzioni e non sappiamo quale sarà il valore di questo nuovo accordo».
Un processo che non soddisfa quindi il gruppo, che prosegue: «Ai cittadini sono stati chiesti sacrifici con l’aumento della tassazione e il taglio di alcuni servizi, a partire proprio dall’illuminazione pubblica; alla fine però ci si ritrova con un avanzo libero di 4 milioni di euro e nessuna manifestazione di volerne investire una parte per la riaccensione dell’illuminazione pubblica notturna».
Il laboratorio politico evidenzia poi come siano stati gli stessi commercianti vittime dei furti ad indicare nello spegnimento notturno dei lampioni un “fattore favorevole” agli autori dei colpi; un’opinione condivisa anche da alcuni dei firmatari della petizione: «Durante i mesi di raccolta firme, molti bellunesi ci hanno avvicinato chiedendo più sicurezza nel loro ruolo di pedoni e automobilisti, ed è soprattutto su questo che ci siamo concentrati nelle nostre proposte, ma anche diversi commercianti hanno manifestato perplessità sul provvedimento proprio perché preoccupati per i possibili furti, come hanno poi segnalato anche le vittime di questi giorni: sappiamo di vivere in una città tutto sommato sicura, ma siamo ugualmente coscienti che la percezione della sicurezza è altrettanto fondamentale per cittadini e imprese», chiudono da SiAmo Belluno, sempre in attesa di una discussione in consiglio comunale della petizione popolare (prevista al più tardi entro inizio agosto, cioè nei 120 giorni seguenti al deposito, salvo scelte diverse dell’amministrazione come già accaduto – ad esempio – per la petizione popolare sul trasferimento della polizia locale al Parco Città di Bologna, discussa solamente in seduta di Giunta Comunale).





