Sono proseguite senza sosta per tutto il giorno le ricerche dell’escursionista che ieri (27 dicembre) in tarda mattinata, aveva chiesto aiuto ai carabinieri tramite una chiamata effettuata da un tablet mentre si trovava nell’area del Framont.
Ieri sera è entrata in azione anche l’Aeronautica militare di Poggio Renatico: l’elicottero ha sorvolato a lungo la zona con una camera termica, affiancato dal personale del Soccorso alpino. La ricognizione, però, non ha dato esito.
Questa mattina le squadre a terra hanno battuto tutta la rete sentieristica, comprese le diramazioni secondarie, nel tentativo di individuare eventuali tracce. Al momento non risultano segnalazioni di mancato rientro, né nuovi contatti da parte della donna. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dalla possibilità che l’escursionista sia rientrata autonomamente, fino all’eventualità – al momento non verificata – che la chiamata possa essere stata uno scherzo.
Sul posto sono impegnati il Soccorso alpino, la Guardia di finanza e i Vigili del fuoco.
(immagine di archivio)





