Dai 20 ai 40 centimetri di neve fresca. Questo il bilancio della perturbazione che ha imbiancato il Bellunese (e rinfocolato le polemiche su strade, viabilità e spazzaneve). In quota adesso il manto bianco misura un metro sulle Dolomiti settentrionali e meridionali. Ma anche sulle Prealpi lo spessore è consistente. Difatti il bollettino valanghe di Arpav dice che il pericolo di distacchi e slavine è al grado 3 (marcato).
I NIVOMETRI
L’Arpav registra una novantina di centimetri di manto bianco a Ra Vales (sopra Cortina) e sui Monti Alti di Ornella (sopra Arabba), dove l’ultima nevicata ha contribuito con circa 25 centimetri. Poco meno sul Monte Piana, dove la neve fresca misura 20 centimetri.
Il record spetta a Col dei Baldi (tra Alleghe e Zoldo), quasi sempre la località più nevosa della provincia: al momento ci sono 107 centimetri, di cui 35 freschi. Mentre sulle Prealpi, 70 centimetri in Faverghera e altrettanti a Casera Palantina, grazie ai quasi 40 centimetri caduti all’Immacolata.
Oggi (10 dicembre) potrebbero cadere altri 3-4 centimetri di neve fresca. Il pericolo valanghe resterà al grado 3 fino a domenica.





