Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di una lettrice: Simonetta De Nardin
Leggo spesso in questi giorni di albergatori che faticano a trovare lavoratori stagionali perché la gente preferisce ricevere la cassa integrazione o il reddito di cittadinanza piuttosto che andare a lavorare.
Vorrei tanto sapere sulla base di quali informazioni vengono pubblicate queste affermazioni. E soprattutto a quanto ammonta lo stipendio medio di una persona che lavora nel settore.
Qualche anno addietro ho lavorato come stagionale in gelateria in Germania. In cambio di una paga molto alta ho lasciato l’Italia per otto mesi l’anno. Ero in servizio 16 ore al giorno, dal lunedì alla domenica, feste comprese. Avevo 16 anni quando sono partita.
Era dura: la lingua da imparare, la stanchezza e la nostalgia di casa. Ma in quel periodo non avevo alternative e lo stipendio mi permetteva di vivere in maniera dignitosa anche il resto dell’anno in cui non lavoravo. Vorrei sapere cosa offrirebbero oggi questi imprenditori alle persone per convincerle ad andare a lavorare da loro. A lasciare le famiglie, i figli e, a volte, il loro Paese.





