«Farmacia di Pieve? Nessuna esternalizzazione, ma più efficienza nel servizio»

«Farmacia di Pieve? Nessuna esternalizzazione, ma più efficienza nel servizio»

«Non è mia abitudine rispondere alle polemiche strumentali o alle provocazioni (perché di questo si tratta) del consigliere Bortoluzzi. L’ultima uscita, legata a un servizio primario per i cittadini, e per questo molto sensibile, rischia però di creare disinformazione e inutile allarme tra la popolazione». È piccata la replica di Umberto Soccal, sindaco del Comune di Alpago, in seguito alle recenti dichiarazioni della minoranza: le parole erano relative all’incarico conferito dall’amministrazione a un professionista per valutare l’opportunità di affidare la gestione della farmacia di Pieve a un privato.

AFFITTO DEL RAMO D’AZIENDA
«È un’operazione che abbiamo deciso di studiare adesso, in concomitanza con le dimissioni dell’attuale responsabile del servizio (dimissioni che sono avvenute per scelte personali e professionali), ma sulla cui logica ci stiamo confrontando da tempo», continua Soccal. «Va premesso che non c’è in ballo nessuna esternalizzazione: la farmacia, e con essa la licenza, resteranno in ogni caso di proprietà comunale, così come non verrà dislocata la sua ubicazione», sottolinea il sindaco di Alpago. «L’operazione che stiamo valutando riguarda esclusivamente l’eventuale affitto del ramo d’azienda, ovvero l’affidamento della gestione, a un soggetto privato, all’interno di un quadro ben definito di utilità pubblica».

VINCOLI
Con quali finalità? Soccal è diretto: «Vogliamo migliorare la qualità e l’efficienza del servizio a tutto vantaggio dei cittadini; la gestione commerciale di una farmacia in ambito pubblico soggiace a una serie di vincoli burocratici e pratici (magazzino elevato, rotazione dei prodotti…) da cui l’operatore privato è libero, con evidenti risparmi sia sui costi, sia sui tempi. Questa ipotesi, inoltre, ci consentirebbe di liberare delle risorse umane, attualmente impegnate nella gestione economica e tecnica della farmacia, a tutto vantaggio di altri servizi comunali. Infine, anche sul piano economico, è plausibile che il canone di affitto derivante al Comune a seguito di un’operazione di questo tipo sia più remunerativo dell’utile, che pure il servizio produce nell’attuale gestione comunale». 

SERVIZIO ADEGUATO
Gli elementi verranno comunque verificati, alla luce dello studio in atto: «Un’ultima sottolineatura voglio farla in relazione al tema dei medici di base e degli ambulatori sul territorio comunale, che nulla hanno a che fare con il futuro della farmacia. Nello specifico, la questione di pressante attualità è quella di assicurare, a fronte di alcuni futuri pensionamenti, un servizio adeguato; ci siamo già attivati con gli organi competenti per garantire la continuità del servizio medico di base: come ben noto nel contesto attuale, fatto tutt’altro che semplice». L’ultima stoccata del sindaco di Alpago è per la minoranza: «Al consigliere Bortoluzzi, peraltro già molto impegnato nella battaglia contro il dissesto idrogeologico in Provincia, e al capogruppo di minoranza Savi – nell’ottica di un dialogo più costruttivo fra le parti – l’invito a informarsi e ad approfondire bene le questioni, prima di uscire con commenti e illazioni che rischiano di causare inutile allarmismo nei cittadini. I quali, peraltro, sanno ben pesare parole e fatti».

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