Estasi verdegranata: l’Union Feltre cala il tris e fa suo il derby

Estasi verdegranata: l’Union Feltre cala il tris e fa suo il derby

 

BELLUNO-UNION FELTRE 1-3 
GOL: pt 22’ Tonani; st 31’ Aperi, 47’ Miniati, 49’ Petdji. 
BELLUNO (4-3-3): Busti; Gava (st 27’ Bellanca), Benedetti, Sommacal (st 1’ Mosca), Petdji; Chiesa, Bertagno (st 35’ Madiotto), Masoch; Lucheo (st 23’ Quarzago), Corbanese, Bellante (st 1’ Salvadego) (in panchina: Bortoluzzi, Olivotto, Spencer, Fiabane). Allenatore: S. De Agostini. 
UNION FELTRE (4-3-1-2): Corasaniti; Bran, Trevisan, Nonni, Stevanin (st 48’ Salvadori); Miniati, Arvia, Proia (st 32’ Parasecoli); De Carli (st 51’ Bordin); Tonani (st 40’ Gjoshi), Aperi (in panchina: Avgul, Maset, Caser, Moser, De Paoli). Allenatore: S. Andreolla.
ARBITRO: Dylan Marin di Portogruaro (assistenti: Accardo di La Spezia e Scifo di Trento). 
NOTE. Ammoniti Arvia, Gava, Masoch. Angoli 8-4 per l’Union Feltre. Recupero: pt 1’; st 6’. Spettatori 800 circa. 

Per la prima volta nella sua storia, l’Union Feltre conquista un derby in trasferta. E le Dolomiti si colorano di verdegranata. Al polisportivo di Belluno, l’undici di Sandro Andreolla vince e convince, grazie a una prova impeccabile del collettivo. E alle giocate di alcune individualità. Una in particolare: Davide Tonani. 

L’IMPRONTA DEL “NUEVE”
Non contento di aver già segnato all’andata, il centravanti si ripete anche al ritorno, spezzando la parità con un gol da rapace d’area. E servendo pure l’assist ad Aperi, in occasione del raddoppio. Insomma, decisivo. Come decisiva si è rivelata la qualità di Proia (suo il tiro che ha colpito l’incrocio e da cui è nata poi la rete spezza-equilibrio) e la verve a tutto campo del giovane De Carli, mentre Mike Miniati si è tolto la soddisfazione di realizzare il gol dell’ex, in pieno recupero. E su calcio piazzato, con una leggera deviazione della barriera. L’esultanza? C’è stata, alla Ibrahimovic: braccia allargate e pronte a raccogliere l’abbraccio dei compagni. 

«DELUSO DA TUTTI»
E il Belluno? Protagonista di un buon avvio di gara, si è sciolto nel momento in cui ha incassato lo 0-1. E proprio l’incapacità di reagire, da parte dei gialloblù, ha mandato su tutte le furie il presidente Alberto Lazzari: «Sto molto male, i ragazzi mi hanno deluso. Cos’è mancato? Tutto: grinta, voglia, senso di appartenenza. Non si può interpretare in questo modo un derby in casa, davanti a un pubblico splendido. Non abbiamo mai tirato in porta: le partite si possono perdere, ma solo se si combatte». 

COMPLEANNO INDIMENTICABILE 
Il tecnico dell’Union, Sandro Andreolla, si è regalato invece un compleanno con i fiocchi (proprio oggi ha spento 41 candeline): «Non volevo che i giocatori mi facessero un regalo. Volevo lo facessero a loro stessi. Sono felicissimo, alleno un gruppo di “pazzi scatenati”, a volte fatico perfino a trattenerli. Si meritano una soddisfazione del genere». I feltrini sono stati padroni del campo: «Dopo il gol c’era una sola squadra sul rettangolo verde. Abbiamo dimostrato la nostra superiorità». E Tonani ha dato una bella mano: «Non è solo un bravo ragazzo, è un elemento fondamentale. Ha realizzato la sua settima rete e fornito un assist che conta parecchio». Il fatto di aver violato il polisportivo non lascia indifferente Andreolla: «Sono orgoglioso di essere il primo allenatore che esce con i 3 punti da Belluno, dopo essere stato il primo a vincere sia da giocatore, sia da tecnico. Ha un significato importante e ci deve dare uno slancio clamoroso». 

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