La crisi idrica non molla la presa e il Bellunese entra ufficialmente nella fase di attenzione. Dopo settimane di caldo intenso e piogge quasi assenti, la rete acquedottistica comincia a mostrare i primi cedimenti: cali di pressione, rubinetti che si svuotano nelle ore notturne, sistemi in equilibrio precario. Servizi Integrati Bellunesi lavora a pieno ritmo per tenere insieme un mosaico sempre più fragile, mentre il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, firma l’ordinanza che impone limitazioni e comportamenti obbligatori per contenere i consumi.
Le criticità si stanno concentrando a zone: Belluno, Limana, Arsiè, e da oggi anche Sedico e Borgo Valbelluna. Qui, dalle 22 alle 6, SIB avverte che potranno verificarsi cali di pressione e temporanee mancanze d’acqua. Una misura necessaria per evitare squilibri nei sistemi e garantire almeno la continuità giornaliera alle utenze. La società invita tutti a un uso parsimonioso della risorsa: niente sprechi, niente consumi superflui, attenzione massima ai prelievi. Sul sito di SIB sono disponibili mappe aggiornate delle vie interessate e il servizio Sib Alert, che permette di ricevere notifiche in tempo reale via sms o mail. Una sezione dedicata al risparmio idrico raccoglie anche le buone pratiche quotidiane: docce brevi, lavatrici a pieno carico, riutilizzo dell’acqua, stop all’uso di acqua potabile per piscine, giochi d’acqua, lavaggi esterni e irrigazioni.
La situazione è seria. Lo conferma l’ordinanza firmata dal sindaco De Pellegrin, che dichiara lo stato di attenzione (livello giallo) per l’emergenza idrica. Il provvedimento introduce una serie di limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile e invita cittadini e attività economiche ad adottare comportamenti improntati al massimo risparmio.
L’ordinanza, che resterà in vigore fino a revoca, rappresenta il primo livello di allerta previsto dal Piano provinciale per la gestione dell’emergenza idrica, articolato in quattro fasi: attenzione (giallo), preallarme (arancione), allarme di fase 1 (rosso) e allarme di fase 2 (rosso scuro).
«Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni che si protraggono ormai da settimane ci impongono di prestare la massima attenzione all’utilizzo dell’acqua – sottolinea il sindaco De Pellegrin –. Abbiamo adottato questo provvedimento con uno spirito di prevenzione, per evitare che la situazione possa aggravarsi e per garantire la disponibilità di acqua per gli usi essenziali. Chiedo ai cittadini, alle famiglie e alle attività economiche di fare la propria parte: evitare gli sprechi è un gesto di responsabilità verso l’intera comunità. L’acqua è una risorsa preziosa sempre, ma lo è ancora di più in un periodo di siccità come quello che stiamo vivendo».
L’ordinanza vieta l’impiego dell’acqua potabile per tutti gli usi non indispensabili. Tra le principali limitazioni figurano il divieto di lasciare scorrere inutilmente l’acqua, di alimentare fontane ornamentali, giochi d’acqua e vasche decorative, di utilizzare l’acqua dell’acquedotto per il lavaggio di cortili, piazzali e altre superfici, salvo esigenze igienico-sanitarie, e di impiegarla in alcune lavorazioni nei cantieri edili tra le 14 e le 22. Viene inoltre chiesto di rinviare, quando possibile, gli interventi di manutenzione che comportino consumi aggiuntivi e di evitare qualsiasi utilizzo non prioritario della risorsa.
Nel provvedimento trovano spazio anche una serie di raccomandazioni rivolte ai cittadini: controllare eventuali perdite negli impianti domestici, segnalare guasti sulla rete pubblica, chiudere la valvola dell’acqua durante le assenze prolungate, utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, preferire la doccia al bagno, riutilizzare l’acqua quando possibile e installare dispositivi per il risparmio idrico, come rompigetto e cassette a doppio scarico.
Se la crisi dovesse peggiorare, il piano prevede livelli più severi: preallarme, allarme fase 1 e allarme fase 2. In quei casi potrebbero scattare sospensioni più estese dell’erogazione. Per ora, però, l’obiettivo è uno: tenere la rete in equilibrio e guadagnare tempo, sperando in un cambio di passo del meteo. L’ordinanza completa è disponibile sul sito del Comune di Belluno, nella sezione Albo pretorio.





