Cridola, tratti in salvo due escursionisti bloccati in montagna

Cridola, tratti in salvo due escursionisti bloccati in montagna

Due grida nel vuoto, poi la corsa dei soccorsi. È stato il momento più delicato della giornata di ieri (4 agosto) per il Soccorso alpino: un 32enne di Belluno e un 28enne di Agordo sono stati tratti in salvo nella zona della Tacca del Cridola, dopo aver sbagliato traccia durante il rientro dalla normale. Uno era scivolato in un canale, fermo e terrorizzato; l’altro era rimasto incrodato su un terrazzino stretto, in una posizione precaria che non lasciava margini di manovra. Falco 2 è arrivato in hovering nelle vicinanze. Il tecnico di elisoccorso ha raggiunto a piedi il ragazzo nel canale, lo ha assicurato e poi si è spostato verso il compagno, bloccato sulla cengia. Lo ha legato a sé, lo ha portato nel punto sicuro per l’imbarco e, una volta messo al riparo, è tornato a recuperare l’amico. Entrambi sono stati caricati in hovering e lasciati al Rifugio Padova, scossi ma in buone condizioni.

La giornata era iniziata presto, alle 7.15, con un altro intervento in Val de San Vido, nel comune di Auronzo. Due escursionisti tedeschi di 20 e 25 anni, reduci da una notte sopra il Bivacco Comici, erano in difficoltà: uno dei due, probabilmente dopo aver bevuto acqua impura, era stato male a lungo. Medico e tecnico di elisoccorso li hanno raggiunti, li hanno issati a bordo con un verricello di dieci metri e li hanno trasportati all’ospedale di Cortina per gli accertamenti.

Verso le 11, nuovo allarme lungo il sentiero che dal Rifugio Agudo porta al Rifugio Ciareido. Una 61enne di Bologna era ruzzolata in un canale erboso in località Crode de la Mandra, a Lozzo di Cadore, riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire. Recuperata nel bosco con il verricello, è stata accompagnata all’ospedale di Belluno.

In chiusura, un intervento a terra: una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è entrata in azione lungo la forestale tra Porta Vescovo e Arabba, dove una 58enne di Capannori si era fatta male a una caviglia durante la discesa con il marito. La donna è stata accompagnata alla sua auto e ha potuto rientrare autonomamente.

Nel corso della giornata altri tre interventi hanno impegnato l’elisoccorso tra Zoldo, San Vito e Alleghe. Poco dopo le 13.30 Falco 2 è stato chiamato lungo la variante per Cima Belvedere, in Val di Zoldo, dove un escursionista spagnolo di 55 anni, sfinito dalla stanchezza a pochi metri dalla cima, non riusciva più a proseguire. Il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato con un verricello di venti metri e lo ha accompagnato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti.

Un’ora più tardi, la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di San Vito per un 86enne di Mestre caduto su una strada bianca al rientro dalle cascate di Borca. L’uomo lamentava dolori addominali: raggiunto dalla squadra, è stato trasportato con il fuoristrada al rendez‑vous con Falco 1 e poi trasferito al San Martino.

Ultimo intervento ad Alleghe, al Rifugio Tissi, dove un turista francese è stato colto da malore. Anche lui è stato imbarcato sull’eliambulanza e portato all’ospedale di Belluno per le verifiche del caso.

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