Anche il Movimento 5 stelle appoggia la corsa di Giuseppe Vignato a sindaco di Belluno. L’endorsement arriva direttamente dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, che ieri ha incontrato il candidato del Centrosinistra e i suoi rappresentanti di lista. Si tratta, specifica D’Incà, di un appoggio esterno, dato che non ci sono iscritti al Movimento nelle quattro liste che supportano Vignato. «Ma so per certo – spiega il ministro – che alcuni candidati sono vicini alle nostre posizioni. E poi a Belluno il civismo è ormai ben radicato».
Nell’incontro D’Incà ha snocciolato alcuni numeri riguardanti i finanziamenti arrivati nel Bellunese negli ultimi anni. Si va dai soldi per la banda larga (24milioni di euro), ai finanziamenti per il post Vaia (quasi un miliardo). Ci sono poi i 600 milioni della grande partita delle olimpiadi 2026, con i quali saranno finanziati le varianti sull’Alemagna a Longarone e Cortina. E i 200 milioni per l’elettrificazione della ferrovia. «Ma non dobbiamo dimenticare un aspetto forse meno noto – le parole del ministro – ovvero i sei milioni che hanno aiutato le famiglie bellunesi coinvolte nei crack della Popolare di Vicenza e Venetobanca».
C’è poi uno sguardo al futuro. «La parola da sottolineare è “sistema”- spiega il ministro – perché solo mettendo insieme tutti i diversi attori si può cercare di invertire la rotta e combattere il problema del calo demografico.. Il Pnrr può essere il motore di un cambiamento epocale. E in questo il capoluogo deve essere il soggetto trainante dell’intero territorio».





