Annunciata, attesa. Ottima per l’atmosfera delle località sciistiche, indispensabile per contrastare la siccità che dilagava ormai da settimane. La neve è tornata a imbiancare il Bellunese, con quantitativi più abbondanti sulle Prealpi che in zona dolomitica.
I nivometri dell’Arpav hanno registrato quasi una quarantina di centimetri in Faverghera (Nevegal) e a Casera Palantina (in Alpago), poco di più a Malga Losch (Frassenè Agordino). Sul Col dei Baldi, tra Alleghe e Zoldo, i quantitativi di neve fresca sono sull’ordine dei 35-38 centimetri. Una trentina di centimetri anche in zona Falzarego e Ra Valles (sopra Cortina).
La neve è arrivata fino in Valbelluna e a Feltre dove ha imbiancato inizialmente anche le strade cittadine. A Belluno invece solo pioggia, gradita per tamponare il problema siccità. Anche perché nei prossimi giorni tornerà a splendere il sole. E altre perturbazioni bagnate in vista non ce ne sono.
Con la neve sulle strade, si sono verificati diversi rallentamenti e disagi alla viabilità. In particolare in Cadore, sulla Alemagna nel tratto tra Tai e Borca, con diversi tir in panne perché sprovvisti di catene. Ma anche sulla statale 51 bis, all’altezza di Calalzo. Qualche rallentamento anche in Val Biois, in Agordino. Ieri nel tardo pomeriggio sono stati chiusi alcuni passi dolomitici. «Causa vento in quota, con accumuli di neve sul piano viabile e ridotta visibilità, vengono chiusi al transito i seguenti tratti stradali» ha fatto sapere Veneto Strade. «S.R. 48 “delle Dolomiti” dal km 76+280 (loc. Passo Pordoi) al km 82+100 (loc. Ponte Vauz); – S.P. 638 “del Passo Giau” dal km 0+000 (loc. Pocol) al km 18+900 (loc. bivio Posalz); – S.P. 641 “del passo Fedaia” dal km 16+950 (loc. Capanna Bill) al km 14+210 (loc. confine con la Provincia di Trento».
In serata invece, qualche disagio si è registrato in Sinistra Piave, non tanto sulle strade quanto nelle case. Per diversi tratti è mancata la luce, a Mel e frazioni.





