Drl da playoff: altro blitz in trasferta e aggancio al secondo posto

Drl da playoff: altro blitz in trasferta e aggancio al secondo posto

EAGLES VERGATI-BELLUNO 1-3
PARZIALI: 25-19, 18-25, 20-25, 25-27.
EAGLES VERGATI MESTRINO: Pahor 7, Friso 3, Cortese 25, Breda 11, Gambalonga 4, Pometto 1; M. Milani (L), Ceccato. Non entrati: Mattiuzzi, Perazzolo, Milanese (L). Allenatore: A. Scappaticcio.
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Colussi 4, Candeago 16, Paganin 8, Boz 16, Foroni 6, Piazzetta 7; Schiano (L), Da Pian, Gallina, Della Vecchia, Martinez (L). Non entrati: Zanolli, Burigo. Allenatore: D. Poletto.
NOTE. Durata set 25’, 24’, 26’, 35’; totale 1h50’. Eagles Vergati: battute sbagliate 16, vincenti 5, muri 7, errori 39. Belluno: battute sbagliate 11, vincenti 5, muri 7, errori 32.

La Pallavolo Belluno non si ferma più. E torna da Sarmeola di Rubano con il bottino pieno in tasca. Ma, soprattutto, con una situazione di classifica forse impensabile a inizio stagione: la nona vittoria in campionato vale l’aggancio al secondo posto. E, di conseguenza, alla zona playoff. Pur essendo una neopromossa, la Da Rold Logistics viaggia alla stessa altezza del Silvolley Trebaseleghe, con un bilancio di 7 urrà e 2 sconfitte.

ATTEGGIAMENTO
Ce ne sarebbe abbastanza per stappare lo spumante e lasciarsi andare a un’anteprima della festa di capodanno. Sergio Milani, però, non è solo il direttore tecnico del club dolomitico. È soprattutto un uomo pragmatico. E tiene i suoi sulla corda: «Salvo i tre punti – commenta a fine partita – ma ancora non sono soddisfatto dell’atteggiamento con cui affrontiamo determinate partite». Compresa quella contro le aquile del Vergati, dove milita il figlio Marco. E dove papà Sergio era un ex: «Siamo andati in difficoltà in avvio e, anche nel quarto e ultimo set, abbiamo inseguito per tutto il parziale. Ma un conto è se rimani sotto nel punteggio perché gli altri sono più forti, un altro è se commetti troppi errori».

COLUSSI LEADER
In ogni caso, il quadro complessivo è lusinghiero: «Abbiamo compiuto un passo importante verso la salvezza. Ai ragazzi non mettiamo pressione, nessuno ha chiesto loro di vincere il campionato: dovrebbero essere tranquilli, invece questa tranquillità si vede poco». Splendida, in cabina di regia, la prova di Colussi: il palleggiatore si conferma un imprescindibile punto di riferimento per armare il braccio di Candeago, Boz (entrambi a quota 16 punti) e compagnia.
In chiusura, il direttore tecnico sorride ripensando al confronto a distanza con il figlio: «Marco ha giocato bene nel ruolo di libero, ma per quanto mi riguarda stavolta ha prevalso la parte del tifoso».

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