Formare le maestranze che domani lavoreranno sui set cinematografici che sceglieranno il Bellunese. È l’ambizione di “Dietro le quinte”, il progetto del Centro Consorzi che da maggio ha portato una sessantina di partecipanti dentro un percorso pratico, serrato, costruito per avvicinare davvero le professioni del cinema. Ora si entra nella fase cruciale: la presentazione del lavoro dei vari reparti prima delle riprese del cortometraggio conclusivo, in calendario dal 22 al 24 luglio.
Sessanta partecipanti, età diverse ma una prevalenza di giovani, dal Bellunese ma anche dal resto del Veneto. Ognuno ha seguito uno dei cinque percorsi dedicati alle professioni del cinema: filmmaking, recitazione, scenografia, trucco e parrucco, sartoria. Un mosaico di competenze che il progetto – finanziato dalla Regione Veneto e sostenuto dalla Veneto Film Commission – ha voluto consolidare e mettere alla prova in un contesto realistico, vicino alle esigenze del comparto audiovisivo.
Non si partiva da zero: videomaker, attori, scenografi, estetiste, parrucchieri, sarte, professionisti del costume, artisti e operatori dello spettacolo. In alcuni casi persone disoccupate con esperienze pregresse nel settore. Tutti accomunati dalla volontà di misurarsi con le dinamiche vere di una produzione cinematografica, senza la distanza teorica dei corsi tradizionali.
Il cuore del progetto è il cortometraggio originale sviluppato a partire da una sceneggiatura del regista Marco Recalchi, che ha curato anche il coordinamento artistico. Una storia ambientata in un mondo post-apocalittico, centrata sul rapporto tra un bambino e un cane robot. Attorno a questo soggetto ogni reparto ha costruito il proprio contributo: scenografie, costumi, trucco e acconciature, preparazione degli attori, pianificazione tecnica delle riprese. Un lavoro che ha trasformato il percorso formativo in un vero laboratorio di produzione.
Ed è proprio l’approccio laboratoriale il valore aggiunto dell’iniziativa. Gli allievi non si sono limitati a studiare: hanno vissuto il set, con tutte le sue complessità. Lettura della sceneggiatura, organizzazione dei materiali, gestione della documentazione condivisa, coordinamento tra reparti. Una macchina che funziona solo se tutti gli ingranaggi girano insieme.
«L’obiettivo era riprodurre il più fedelmente possibile le dinamiche di una vera produzione cinematografica» spiega Michele Talo, direttore del Centro Consorzi. «I partecipanti hanno lavorato fianco a fianco con professionisti del settore, imparando competenze tecniche e il valore della collaborazione. Sono emerse professionalità di grande interesse, che potranno diventare una risorsa preziosa per il territorio bellunese e per le produzioni che sceglieranno la nostra provincia».
A guidare gli allievi un corpo docente di professionisti attivi nel settore audiovisivo: il regista, sceneggiatore e produttore Marco Recalchi per il filmmaking; la scenografa Monica Sallustio, protagonista di produzioni internazionali; l’attore e formatore Vassilij Mangheras per la recitazione; gli esperti di trucco e acconciatura Donatella Zancanaro, Riccardo De Agostini e Keti Brusegan; la costumista Ilaria Albanese per la sartoria cinematografica.





