Apertura il 20 settembre, chiusura il 31 gennaio, ma con una novità che pesa: caccia al cervo anticipata al 16 agosto per alcune classi, per contenere danni all’agricoltura e rischi sulle strade.
La Provincia ha approvato con atto del presidente (n. 135 del 18 giugno 2026) il calendario venatorio 2026/2027, confermando l’impianto degli anni scorsi ma introducendo correttivi mirati sulla gestione degli ungulati. La scelta sull’anticipo del cervo arriva su richiesta del territorio e con il via libera di ISPRA: riguarderà maschi di classe I, femmine di classe I e piccoli, in risposta a una presenza sempre più impattante.
Per il resto, il calendario resta strutturato secondo uno schema consolidato:
•2 settembre al via per camoscio, muflone e capriolo maschio
•2 dicembre apertura per il daino
La stagione venatoria generale scatterà quindi il 20 settembre, mentre le modalità di caccia vagante e da appostamento seguiranno quanto fissato dal calendario regionale.
Confermati anche i paletti: settimana venatoria dal lunedì, stop totale martedì e venerdì con il silenzio venatorio, valido anche nei festivi. Resta centrale la logica della caccia programmata, con piani di prelievo calibrati su censimenti e risultati degli anni precedenti, suddivisi per sesso ed età.
Il calendario è stato definito dopo il confronto al Tavolo Verde provinciale e con Riserve alpine e aziende faunistico-venatorie. «Proseguiamo nella continuità, ma con un’attenzione concreta alle esigenze del territorio – sottolinea il presidente con delega Marco Staunovo Polacco –. L’approvazione in anticipo permette una pianificazione più efficace per tutti».





