Da Feltre alla Bulgaria: l’esperienza Erasmus+ apre le porte dell’Europa

Da Feltre alla Bulgaria: l’esperienza Erasmus+ apre le porte dell’Europa

Una settimana tra scuole, laboratori, storia e cultura per imparare l’Europa vivendo esperienze concrete. Dal 10 al 15 maggio alcuni studenti delle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado “Rocca” di Feltre hanno partecipato a un progetto Erasmus+ in Bulgaria, accompagnati dalle docenti Anna Di Rosa e Carola Arianna Leone. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, si è sviluppata tra Sofia, Pernik e Kyustendil e ha avuto come obiettivo lo scambio di buone pratiche per promuovere un’educazione sempre più sicura e inclusiva. Per i ragazzi feltrini è stata un’occasione per confrontarsi con una realtà scolastica diversa, conoscere una nuova cultura e mettere alla prova le proprie competenze linguistiche e relazionali.

Tra i momenti più significativi della settimana, la partecipazione alle attività STEM e ai workshop organizzati dalla scuola primaria “Al. Konstantinov” di Pernik, dove gli studenti italiani hanno lavorato fianco a fianco con i coetanei bulgari. Un’esperienza che ha favorito la collaborazione e il dialogo attraverso attività pratiche e progetti condivisi. Il programma ha previsto anche numerose visite culturali. I ragazzi hanno scoperto il Museo Minerario di Pernik, la Fortezza di Hisarlaka, il Monastero di Rila e la Galleria d’Arte dedicata a Vladimir Dimitrov, approfondendo aspetti della storia, dell’arte e delle tradizioni della Bulgaria. Non sono mancati laboratori dedicati ai mestieri e alle usanze del territorio presso il centro etnografico “The Old Cherry Tree – The Bakery”, dove gli studenti hanno potuto sperimentare attività artigianali e conoscere da vicino la cultura locale. A Kyustendil, invece, i giovani partecipanti hanno esplorato la città attraverso una coinvolgente caccia al tesoro organizzata dal Museo Storico cittadino, un’attività pensata per stimolare curiosità, spirito di osservazione e lavoro di squadra. Durante il soggiorno a Sofia hanno inoltre visitato il Museo Etnografico e preso parte a un tour panoramico della capitale bulgara.

Oltre agli aspetti culturali e didattici, l’esperienza si è rivelata particolarmente importante dal punto di vista umano. Gli studenti hanno avuto la possibilità di utilizzare la lingua inglese in contesti reali, instaurare nuove amicizie e confrontarsi quotidianamente con persone e abitudini diverse dalle proprie. Gli insegnanti sottolineano come i ragazzi abbiano dimostrato responsabilità, entusiasmo e grande capacità di adattamento, partecipando attivamente a tutte le attività proposte. Un percorso che ha contribuito a rafforzare autonomia personale, capacità relazionali, spirito di collaborazione e senso di appartenenza a una comunità europea sempre più aperta e inclusiva.

Nel complesso, il progetto Erasmus+ ha rappresentato un’importante esperienza di crescita educativa, culturale e personale, lasciando nei partecipanti un patrimonio di conoscenze e relazioni destinato ad accompagnarli ben oltre il periodo trascorso in Bulgaria.

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