Dalle Dolomiti alle Hawaii: Forza Rosa punta al Mondiale e promuove la prevenzione

Dalle Dolomiti alle Hawaii: Forza Rosa punta al Mondiale e promuove la prevenzione

Dalle acque del Lago di Santa Croce a quelle dell’Oceano Pacifico. Una squadra tutta al femminile, composta da atlete venete provenienti dai paesi delle Dolomiti, rappresenterà il Veneto ai Campionati Mondiali di outrigger in programma alle Hawaii alla fine di settembre 2026. Ma per Forza Rosa International la sfida sportiva è solo una parte del progetto. Accanto all’obiettivo agonistico, infatti, il team porta avanti un importante messaggio legato alla salute, alla prevenzione e alla rinascita personale. Lo slogan scelto dalle atlete è semplice e diretto: “Se lo fai non aver paura”, un invito rivolto in particolare alle donne che affrontano o hanno affrontato un percorso oncologico.

Forza Rosa International si propone come testimonial di iniziative dedicate alla prevenzione dei tumori, al sostegno delle donne operate al seno e alla promozione dell’attività fisica come strumento di benessere. Tra i temi al centro dell’impegno della squadra c’è anche la corretta esposizione al sole e la prevenzione del melanoma, una patologia che nel Bellunese presenta un’incidenza superiore rispetto alla media regionale, come evidenziato dai dati del Registro Tumori del Veneto. Il progetto si lega inoltre a DESIRE, iniziativa promossa da Canoa Republic che punta a diffondere la cultura del movimento come strumento di salute, recupero e inclusione sociale. Attraverso attività sportive e formative, il programma coinvolge donne che stanno affrontando percorsi oncologici, favorendo il recupero fisico e psicologico attraverso la navigazione, il lavoro di squadra e la socializzazione.

A guidare la squadra ci sono due nomi di assoluto prestigio dello sport italiano: Daniele Scarpa, campione olimpico ad Atlanta 1996, e Sandra Truccolo, atleta paralimpica plurimedagliata tra Atlanta e Sydney. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto non solo sul piano tecnico, ma anche sotto il profilo umano e simbolico, rafforzando i temi della resilienza e dell’inclusione. Le atlete si allenano tra il Bellunese e il Veneziano, dividendosi tra il Lago di Santa Croce e Cavallino-Treporti. Un ideale ponte tra Dolomiti e laguna che racconta un Veneto unito dalla passione per lo sport e dalla volontà di trasformare l’esperienza agonistica in un veicolo di sensibilizzazione sociale.

La sfida che attende la squadra non è delle più semplici. La Nā Wāhine O Ke Kai, considerata il campionato mondiale femminile più prestigioso dell’outrigger canoe, attraversa il Canale di Kaʻiwi tra le isole di Molokaʻi e Oʻahu, uno dei tratti di mare più impegnativi del Pacifico. Un percorso di circa 65 chilometri da affrontare in mare aperto tra onde, correnti, vento e condizioni meteorologiche spesso difficili. A bordo di una canoa polinesiana a sei posti, le atlete dovranno remare per diverse ore consecutive mantenendo una perfetta sincronizzazione e alternandosi attraverso cambi effettuati direttamente in acqua. Una prova che richiede resistenza fisica, tecnica, spirito di squadra e coraggio.

Nel frattempo, il progetto è stato presentato alla Direzione regionale della Prevenzione del Veneto, all’Ulss 1 Dolomiti e all’Ulss 3 Serenissima con una richiesta di patrocinio e collaborazione nelle campagne di sensibilizzazione. Un percorso che punta a trasformare una sfida sportiva internazionale in un’occasione per promuovere salute, prevenzione e qualità della vita partendo proprio dal territorio veneto.

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