Alpen Cup 2026: il volo libero mondiale torna a Feltre 

Alpen Cup 2026: il volo libero mondiale torna a Feltre 

L’Alpen Cup 2026 decolla con il vento in poppa. Presentata ufficialmente a Boscherai, nel quartier generale del Para & Delta Club Feltre, la nuova edizione porta con sé il fascino di una storia che parte dal 1984 e che oggi si conferma tra gli appuntamenti più longevi e prestigiosi del volo libero internazionale. Matteo Di Brina, padrone di casa, ha aperto la conferenza stampa; poi la parola è passata al direttore di gara Fabio Loro, che ha messo sul tavolo la complessità tecnica di una competizione che non lascia nulla al caso.

A fare da cornice istituzionale sono arrivati i saluti dei sindaci di Fonzaso e Sovramonte, Christian Pasa e Federico Dalla Torre, insieme ai rappresentanti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e del Consorzio Turistico. Presenti anche gli amministratori di Pedavena e Feltre, a testimonianza di un territorio che crede nel volo libero come motore sportivo e turistico.

La risposta dei piloti è stata travolgente: 266 pre-iscrizioni da 30 Paesi, posti esauriti e 130 atleti confermati, il massimo consentito per mantenere gli standard di sicurezza. Dodici le nazioni in gara, con l’arco alpino a fare la parte del leone: Germania, Italia, Austria, Slovenia e Svizzera schierano complessivamente oltre cento piloti. A completare un parterre di livello mondiale arrivano anche atleti da Polonia, Cina, Repubblica Ceca e Francia. La FAI ha riconosciuto l’evento come competizione di Categoria 2, valida per il ranking internazionale.

Il programma entra nel vivo mercoledì 15 luglio con il training day, tra registrazioni, ambientamento e briefing sulla sicurezza. Da giovedì 16 a domenica 19 si farà sul serio: ogni mattina alle 8.30 analisi meteo in atterraggio, poi trasferimento sul decollo del Monte Avena a 1.400 metri. Alle 9.30 Fabio Loro assegnerà la task del giorno, con percorsi di cross country che, se il cielo lo permette, supereranno i 100 chilometri in linea d’aria. I decolli inizieranno verso mezzogiorno, mentre i primi atterraggi al Boscherai sono attesi attorno alle 15. L’organizzazione ha previsto anche un piano alternativo: se la meteo nel Bellunese dovesse complicarsi, la gara si sposterà sulle Prealpi grazie alla collaborazione con Vivere Grappa.

La sicurezza resta il filo rosso dell’intera macchina organizzativa. Ogni pilota avrà radio, GPS e un live tracker satellitare che permetterà di monitorare in tempo reale la posizione delle vele. In caso di emergenza, un singolo tasto attiverà la procedura di soccorso: il SUEM, già in contatto con l’elisoccorso, potrà intervenire in 10-15 minuti.

Tra i protagonisti attesi ci sono anche i piloti di casa: Martina Centa e Giulia Soldà per il Para Delta Feltre, insieme ad Alessio Voltan e Nicola Antico del Delta Club Dolada. Il pubblico potrà seguire la gara attraverso Airtribune, trasformando una disciplina tecnica in un racconto accessibile anche a chi osserva da terra.

La piana del Boscherai, con i suoi 20.000 metri quadrati, sarà il cuore pulsante degli sport outdoor per tutta l’estate. Dopo l’Alpen Cup ospiterà due prove del Campionato Triveneto Parapendio, la Sportissima Extreme e la finale del Triveneto con Testival. Una frasca dedicata accoglierà appassionati e curiosi per vivere da vicino lo spettacolo degli atterraggi.

«Viviamo in un paradiso per il volo», ha ricordato Di Brina in chiusura, ringraziando istituzioni, Parco e comuni per il supporto a un evento che si svolge in aree delicate e tutelate. Un pensiero speciale è andato alla famiglia di Adriano Guarnieri, il pioniere che dal 1983 dà il nome al Trofeo e che ha incarnato i valori di amicizia, volontariato e passione che ancora oggi animano il club.

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