Derby, -3. La parola agli ex: «Vale già tanto per la classifica e il morale»

Derby, -3. La parola agli ex: «Vale già tanto per la classifica e il morale»

Il derby? Lo hanno già deciso. Giovanni Madiotto, nell’ottobre 2016: due reti su rigore (nel giorno che ha consacrato il talento di Alex Cossalter) e l’Union Feltre supera 2-1 il Belluno. Mike Miniati, nel 2017: punizione telecomandata dalla sua zolla e vantaggio gialloblù, in un confronto terminato poi 3-1. E adesso si ritroveranno ancora, uno di fronte all’altro. Ma a maglie invertite: Madiotto in gialloblù, Miniati in verdegranata. Perché Belluno-Union Feltre (sabato si giocherà al polisportivo: palla al centro alle 14.30) è anche una storia di ex. 

C’è una tensione particolare o affrontate la settimana come se l’impegno del weekend fosse uno dei tanti?
Madiotto: «Inutile nasconderlo, non è una partita qualsiasi. Sarà particolare anche dal punto di vista emotivo. Va preparata con attenzione e cura ai dettagli. Per quanto mi riguarda, non dovrei partire dall’inizio: magari potrei subentrare. In ogni caso, ci tengo a fare bene».
Miniati: «È qualcosa di diverso, specialmente per me. Poi però è anche vero che la posta in palio è sempre la stessa. E allora dovremo essere bravi a farci trovare pronti».

Le recenti sconfitte hanno lasciato strascichi? 
Madiotto: «No, anzi. Il ko di Este ci darà motivazioni in più: vogliamo far vedere di che pasta siamo fatti. La mia rete all’esordio? Rappresenta solo un buon inizio, ma non deve distrarmi». 
Miniati: «Quando sfoderi una grande prova contro il Campodarsego, significa che ci sei. Tuttavia, il fatto di non essere riusciti a segnare nel primo tempo ci ha penalizzato. Non pensiamo alla rete annullata, nonostante fosse regolarissima: ripartiamo dalla buona prestazione e dimostriamo ciò di cui siamo capaci». 

Che tipo di derby è lecito attendersi? 
Madiotto: «Equilibrato come all’andata. Una squadra ha le caratteristiche per mettere l’altra in difficoltà. E viceversa». 
Miniati: «Decideranno gli episodi. Perché il campionato è equilibratissimo. E lo sarà pure il confronto di sabato».  

Avete sentito i vostri vecchi compagni negli ultimi giorni? 
Madiotto: «Sì, qualche rapida battuta l’ho scambiata».
Miniati: «In questa settimana non ancora, ma con qualcuno mi sento regolarmente».  

In questa fase di stagione e con la classifica attuale, quanto vale il derby di sabato? 
Madiotto: «Possiamo agganciare una rivale in graduatoria, e non è poco. In più, abbiamo abbiamo la possibilità di allontanarci dalla zona pericolante. Insomma, la gara non va affrontata come l’ultima spiaggia, però ha l’importanza di una finale». 
Miniati: «Vale tanto per il morale, anche se bisogna sempre ricordare che i punti a disposizione rimangono tre. Tuttavia, è evidente che il derby potrà dare una bella spinta».  

Quale pedina togliereste allo scacchiere avversario? 
Madiotto: «Proia e Miniati sono gli elementi di maggior qualità, ma la loro forza è nel collettivo».
Miniati: «Nessuna. Vorrei che le due formazioni si affrontassero al completo per dare vita a un match piacevole». 

In caso di gol, scatta l’esultanza? 
Madiotto: «È una domanda a cui non saprei davvero rispondere».  
Miniati: «Vediamo, prima bisognerebbe segnare. E non è mai facile».  

Pronostico secco? 
Madiotto: «Prevedo una partita bloccata nei primi minuti, ma non ci metterà molto ad accendersi».
Miniati: «Dico solo che farà freddo. E che, sul campo, proveremo noi a riscaldare questo derby». 

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