Derby, -1. De Agostini e Andreolla concordi: «Sfida speciale, ma non decisiva»

Derby, -1. De Agostini e Andreolla concordi: «Sfida speciale, ma non decisiva»

 

L’Union Feltre ha tre punti in più in classifica, il Belluno può sfruttare il fattore campo e la spinta del polisportivo. Ma è un derby da “tripla”, aperto a ogni pronostico. E, per questo, ancor più affascinante. L’attesa sta per finire: domani (sabato), alle 14.30, Dylan Marin di Portogruaro darà il fischio d’inizio al derbyssimo. Più che una partita, un film. Con due regie: Stefano De Agostini e Sandro Andreolla. 

A poche ore dal fischio d’inizio, com’è la situazione? 
De Agostini: «Nel complesso è buona, nonostante la brutta prova di Este. Tuttavia, avevamo qualche problema. E certe tappe fanno parte del nostro percorso». 
Andreolla: «Dovremmo essere al completo, tentiamo di recuperare anche Veratti dopo il problema al dito. Ci siamo messi alle spalle la sconfitta col Campodarsego e abbiamo preparato al meglio l’impegno». 

Quale sarà il principale motivo tattico? 
De Agostini: «Le due formazioni si affronteranno a viso aperto, come nelle caratteristiche di entrambe. Non credo si snatureranno. Per quanto ci riguarda, proveremo a mettere in pratica il nostro calcio». 
Andreolla: «Mi aspetto una sfida contratta e difficile da scardinare, almeno in avvio. Poi, però, ognuno ha varie frecce al proprio arco. E avrà individuato i punti deboli dell’avversario, sui quali poter poi agire».

Cosa chiedete ai vostri undici? 
De Agostini: «La prestazione. A volte le gare sono legate a episodi, ma vorrei che tutti scendessero in campo con lo spirito giusto. Come deve essere sempre, non soltanto in un derby». 
Andreolla: «Chiedo di ripetere la prova di domenica scorsa. E la tranquillità: non dobbiamo metterci alcuna pressione. Questa è una partita di calcio, i cui significati rimangono all’interno dei 90 minuti». 

Cosa temete dei vostri avversari? 
De Agostini: «Non una cosa in particolare. Avremo di fronte un buon collettivo: merita il dovuto rispetto, ma non timore». 
Andreolla: «Il Belluno può fare affidamento su un gruppo storico e, di conseguenza, sono più abituati di noi a questi appuntamenti. Difficilmente sbaglierà l’approccio».

Il derby da raccontare ai nipotini? 
De Agostini: «Da giocatore, Cremonese-Piacenza 4-0 (serie A, stagione 1993-94: doppietta di Tentoni, Dezotti e Florjancic, ndr)». 
Andreolla: «Il 4-1 al Boscherai (nel marzo 2014, l’attuale tecnico feltrino segnò una doppietta, ndr). Lo porterò per sempre dentro di me». 

Una sfida di questo tipo vale realmente tre punti? 
De Agostini: «Sì, perché mercoledì ci attende un turno infrasettimanale. E di questo derby non si parlerà una settimana intera, ma pochi giorni». 
Andreolla: «Vale tre punti perché arriva presto. Chi lo vince otterrà slancio ed entusiasmo, in caso contrario gli obiettivi non cambieranno comunque. Per noi e tantomeno per il Belluno, che non si accontenterà di una semplice salvezza: vale ben di più». 

Chi può decidere il confronto? 
De Agostini: «Per numero di gol, Corbanese e Proia sono gli indiziati principali. Ma i protagonisti attesi sono molti». 
Andreolla: «Mi auguro solo che abbia la maglia verdegranata». 

L’auspicio finale? 
De Agostini: «Speriamo di far divertire la gente allo stadio. Dispiace solo che, giocando tutti di sabato, perderemo una fetta di pubblico fra gli addetti ai lavori». 
Andreolla: «Mi piacerebbe che fosse sopratutto una giornata di festa. In fondo, è un avvenimento importante per l’intera provincia». 

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