Più bare che culle. E il Bellunese continua la lenta agonia demografica. Lenta, ma non lentissima: gli ultimi dati Istat parlano di 1.200 abitanti in meno all’anno. Un ritmo piuttosto sostenuto che non accenna a fermarsi.
I morti sono più del doppio dei nati. E già questo basta a spiegare la situazione. Gli ultimi aggiornamenti Istat, nel bilancio demografico 2021 (con dati ancora provvisori) dice che a gennaio 2021 in provincia di Belluno vivevano 199.704 persone, mentre al 31 dicembre erano 198.518. Significa che in appena dodici mesi si sono persi 1.186 abitanti. I morti dell’intero 2021 sono stati 2.664, mentre le nascite si sono fermate a quota 1.176. A compensare parzialmente il saldo naturale c’è il saldo migratorio (vale a dire la differenza tra chi se ne va ad abitare da un’altra parte e chi invece si iscrive come nuovo residente in provincia): in questo caso, 5.991 nuove iscrizioni a fronte di 5.689 cancellazioni. Ma è ovvio che non può bastare un mero computo di anagrafi comunali per arrestare lo spopolamento. Anche perché il primo dato 2022 sembra mostrare una piccola accelerazione: al 31 gennaio la popolazione in provincia risultava di 198.325 unità; significa che in un mese si sono persi altri 193 residenti (frutto di 72 nascite contro 291 morti; e 441 nuove iscrizioni contro 415 cancellazioni); nel 2021 gennaio aveva registrato 165 residenti in medo. Di questo passo, nel 2030 Belluno avrà meno di 190mila abitanti.





