Approvato dalla giunta regionale il provvedimento che definisce i criteri e le modalità di assegnazione di contributi a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna. Si tratta in tutto di 150 mila euro a sostegno delle spese di gestione e di funzionamento di settori specifici, come i servizi sociali, il trasporto scolastico, la gestione, manutenzione e sgombero della neve dalle strade comunali, il riscaldamento di immobili comunali e scuole.
«Si tratta di un provvedimento importante, mirato al sostegno specifico di 29 Comuni veneti che oggi dimostrano di essere in condizioni di elevato svantaggio socio-economico, rispetto ad altre realtà della nostra Regione», spiega Francesco Calzavara, assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione con delega ai rapporti con gli enti locali. «Parliamo di realtà piccole, con al massimo 4.600 residenti, che meritano di essere tutelate e valorizzate, perché conservino valori e tradizioni uniche. Comuni che si trovano in gran parte nella provincia di Belluno (22 enti), in provincia di Vicenza (6 comuni), ma anche in provincia di Treviso. L’obbiettivo è quello di supportare concretamente alcuni dei servizi essenziali per la popolazione e contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, per limitare il fenomeno dello spopolamento che purtroppo oggi sta colpendo in maniera determinante le nostre “terre alte”».
I 22 comuni bellunesi che riceveranno il contributo (se entro il 30 settembre ne faranno richiesta) sono: Ospitale (6.493 euro), Cibiana (6.493), Gosaldo (6.812), San Tomaso (6.812), Voltago (6.812), Danta (6.288), Colle Santa Lucia (5.764), Vigo (5.633), Calalzo (5.633), Arsiè (5.371), Lamon (5.371), Vallada (5.240), Lozzo (4.978), Santo Stefano (4.847), Cencenighe (4.716), Chies (4.716), Fonzaso (4.061), Canale d’Agordo (3.930), Auronzo (3.799), Seren del Grappa (3.668), Pieve di Cadore (3.668), Pedavena (2.620).





