Dal lusso al borgo disabitato, parte la vacanza “educativa” per il peggior turista d’Italia

Dal lusso al borgo disabitato, parte la vacanza “educativa” per il peggior turista d’Italia

È un’avvocata che segue la parte di tributi e area finanziaria per il comune di Negrar della Valpolicella. È una persona abituata a vivere negli agi, aspetto che considera imprescindibile anche nei suoi viaggi, durante i quali all’hotel con piscina non può assolutamente rinunciare. La sua vacanza ideale è di totale relax in una spiaggia tropicale, gustando deliziosi piatti e sorseggiando cocktail dissetanti. Al comfort non riesce proprio a rinunciare, tant’è che per sentirsi a proprio agio nella natura avrebbe bisogno di tutte le comodità a cui è abituata. La sostenibilità per lei è qualcosa di molto astratto e lontano dalla sua quotidianità, infatti non riuscirebbe a privarsi del piacere di una lunga doccia, e non rinuncia all’acqua in bottiglia, sprecando, quindi, risorse naturali e plastica. Ritiene di essere sostenibile solo per il minimo indispensabile, come ad esempio impegnarsi nel fare la raccolta differenziata.

Si chiama Giulia Bronzato, ha 36 anni, è di Garda ed è stata scelta come la “peggior turista” e da ieri (5 settembre) e fino a sabato (9) verrà “ricompensata” con una vacanza “educativa” a Bramezza, borgo disabitato tra Rocca Pietore e Alleghe dove non c’è nessun servizio minimo. Per qualche giorno quindi niente lusso, niente comfort. Solo natura selvaggia e Dolomiti.

È questo il format di “Recharge Nature”: una campagna provocatoria per un turismo più sostenibile. In un’epoca dove la sostenibilità ambientale diventa sempre più fondamentale, le Dolomiti Bellunesi e in particolare il Medio-alto Agordino si distinguono, lanciando una campagna di marketing territoriale innovativa e coraggiosa. L’obiettivo? Stimolare una riflessione sulla necessità di un turismo più sostenibile e consapevole. L’idea di una campagna alla ricerca del “peggiore turista” è nata con l’ambizione di mostrare, attraverso una vera e propria esperienza sul campo, quanto ogni piccolo gesto possa influenzare l’ambiente circostante.

“Recharge Nature” verrà raccontato all’interno della trasmissione di Rai3 “Macondo” condotta da Camilla Raznovich. In questi giorni una troupe della Rai seguirà la vacanza “estrema” di Giulia raccontando il territorio delle Dolomiti Bellunesi che la ospita. Insieme al centro studi Up2You Insight verranno calcolate le emissioni di CO2 connesse a tutte le attività della concorrente, tenendo conto di tutti gli accorgimenti adottati per ridurre i consumi e le emissioni stesse al minimo. 

Confrontando poi questo numero con le emissioni di una normale giornata di Giulia, potremo osservare la drastica riduzione di emissioni che comporta uno stile di vita più semplice e vicino alla natura. 

Infine, per completare il percorso verso la neutralità climatica, le emissioni residue saranno compensate attraverso crediti di carbonio certificati, ovvero finanziando progetti di cattura della CO2. 

Giulia Bronzato con i suoi “angeli custodi”

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