«Dopo l’abbraccio di San Siro per la serata inaugurale a Milano, anche le nostre Dolomiti sono pronte ad accogliere il Capo dello Stato con riconoscenza e affetto». Con queste parole Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo Nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della Montagna, saluta la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso a Cortina d’Ampezzo per le Olimpiadi 2026. Un arrivo che, per Berton, assume un valore profondo: «Diamo il benvenuto al Presidente Mattarella in un momento cruciale per il futuro della montagna bellunese e dell’intero sistema Paese. La sua presenza dimostra vicinanza non solo alle atlete e agli atleti, ma anche ai territori, ai giovani e alle imprese».
«Mattarella vicino alla montagna, nei momenti difficili e in quelli di rinascita»
Berton ricorda come il Capo dello Stato abbia sempre mostrato attenzione verso le Dolomiti, «nei giorni duri di Vaia e nella ricorrenza – sempre dolorosa e attuale – del Vajont». Oggi, sottolinea, la visita assume un significato diverso: «Condividiamo un capitolo di gioia e fiducia, presentandoci al mondo nella nostra veste migliore e dimostrando come la montagna possa essere centrale, viva e ricca di eccellenze. Di questo patrimonio chiediamo al Presidente – da sempre sensibile ai temi della perequazione e dell’inclusione – di farsi ancora una volta garante».
«Servono riforme forti per le terre alte»
Lo sguardo si sposta poi sulle prospettive future. «Per portare avanti riforme forti, incisive e concrete a favore delle terre alte serve un profondo senso delle Istituzioni e della politica» afferma Berton. Da qui l’appello al Capo dello Stato: «La nostra montagna, forte di queste Olimpiadi, deve poter continuare a crescere in modo sostenibile, diventando sempre più attrattiva per giovani e nuove famiglie. La sfida della legacy olimpica ci deve vedere uniti. La presenza del Presidente a Cortina è un segno che ci sprona ad andare avanti».





