Un anno intenso alle spalle, un futuro da costruire con entusiasmo. Nella tradizionale lettera di fine anno, la presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, traccia il bilancio del 2025 e guarda alle sfide del 2026, definendolo «un anno da vivere con l’entusiasmo delle grandi sfide».
Settantesimo e radici solide
Il 2025 è stato segnato dalla ricorrenza dei 70 anni dell’Unione Artigiani, nata nel 1955. «Un’occasione per rinsaldare il senso e il valore del fare associazione ieri come oggi», sottolinea Scarzanella, ricordando il percorso virtuoso delle imprese bellunesi tra tradizione e innovazione.
Le sfide del 2026
«Il futuro è nelle nostre mani – scrive la presidente – a patto di saper sfruttare le opportunità». Opportunità che passano dalle Olimpiadi Milano-Cortina, vetrina mondiale per il territorio, alla legge sulla montagna, in attesa dei decreti attuativi. E ancora: la nomina di Dario Bond ad assessore regionale con delega alla montagna, richiesta proprio da Confartigianato durante il Settantesimo, e l’avvio dell’iter per la riforma della legge quadro sull’artigianato, grazie al lavoro del senatore Luca De Carlo.
Passaggi generazionali e sburocratizzazione
Tra le priorità, Scarzanella indica il tema dei passaggi generazionali: «La chiusura di un’attività significa sospendere un servizio essenziale e impoverire il tessuto sociale ed economico». Da qui l’appello alla politica per agevolazioni e semplificazioni, anche attraverso il nuovo Tavolo regionale per la Sburocratizzazione e la proposta di istituirne uno provinciale.
Giovani e futuro
Scarzanella richiama anche il progetto superarti.it, pensato per avvicinare i ragazzi al mondo dell’artigianato: «Il futuro è oggi, perché i frutti verranno dai semi che sapremo piantare da questo momento».
Conclusione
Il 2026, conclude la presidente, «rappresenta una grande occasione e una immensa sfida. Di quelle che ci piacciono e ci fanno aprire con un sorriso, ogni mattina, le nostre botteghe».





