Comelico, un protocollo d’intesa per la “strada dla val”. E la galleria non chiuderà fino all’autunno

Comelico, un protocollo d’intesa per la “strada dla val”. E la galleria non chiuderà fino all’autunno

Nessuna chiusura, almeno fino all’autunno. E un protocollo per riaprire la vecchia strada.

Notizie positive dal tavolo tecnico della Prefettura in merito alla paventata chiusura della galleria “Comelico” sulla SS52 Carnica. Grazie anche al minuzioso lavoro diplomatico del ministro Federico D’Incà (presente alla riunione di ieri) si è aperta una piccola breccia nel muro contro muro che aveva finora messo di fronte sindaci e Anas. La società si è detta disponibile a valutare concretamente la riapertura della “strada dla val”, la via di accesso alternativa al Comelico che permetterebbe di evitare il lungo e difficoltoso passaggio per il Passo di Sant’Antonio durante i lavori di rifacimento della volta del tunnel.

Una posizione che viene incontro alle richieste dei sindaci. Per riaprire la strada serviranno circa 60 milioni di euro, che andranno comunque trovati. Ma la cosa positiva è che tutti adesso concordano su questa necessità.

Entro una ventina di giorni il progetto di recupero dovrebbe essere pronto e prima della fine di maggio un protocollo d’intesa tra Anas e il territorio ne definirà costi, progettualità e tempi di recupero. E nei prossimi mesi, con quando tutti gli approfondimenti saranno sul tavolo, verranno individuate le modalità di avvio del cantiere in galleria Comelico.

«In mezzo, ci sarà un nuovo confronto, al quale i sindaci del Comelico arriveranno con l’approfondimento relativo al possibile utilizzo del tunnel dell’Enel, che oggi è a servizio dell’impianto idroelettrico del lago di Tudaio. E anche Anas farà alcune verifiche su questa possibilità» spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «Rilevo positivamente il cambio di clima rispetto alla questione Comelico, frutto anche del lavoro di mediazione del ministro D’Incà. L’intero territorio provinciale è unito su questa partita, consapevole che l’isolamento di una vallata montana costituisce un problema anche per le valli limitrofe».

Nel frattempo la galleria resterà aperta almeno fino all’autunno. Lo conferma Anas in una nota, nella quale spiega di «Procedere alla consegna dei lavori entro il mese di giugno, in modo da proseguire con l’approvvigionamento dei materiali e dare il via alle fasi preliminari e alla cantierizzazione». Che però, prosegue la nota, «durante i primi mesi – non comporteranno alcuna modifica alla circolazione stradale». Pertanto, specifica Anas, «Durante la prossima estate la galleria sarà regolarmente aperta al transito sia in orario notturno che diurno, mentre sarà nel frattempo intensificata la sorveglianza sull’opera».

I sindaci, però, non transigono: nessun cantiere aperto fino alla certezza di una viabilità alternativa.

C’è anche un’altra buona notizia: pure la galleria di Coltrondo, prima o poi, si farà. Il progetto non è stato accantonato. Lo conferma D’Incà: «In questi giorni mi confronterò con le sedi competenti per individuare i possibili finanziamenti per i lavori. La galleria del Comelico, così come quella di Coltrondo, sono due opere estremamente rilevanti per le nostre comunità e hanno un valore di spesa di circa 170 milioni di euro».

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