«Un risultato straordinario per la nostra comunità, che non arriva per caso, ma è il frutto concreto di un percorso coerente e strategico intrapreso fin dall’inizio di questo mandato». Gonfia il petto il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, nel commentare i dati dell’ EY Smart city index 2025, che classifica e analizzale i capoluoghi italiani sulla base di tre indicatori: la transizione ecologica, quella digitale e l’inclusione sociale. Belluno si distingue soprattutto per quanto riguarda il primo, la transizione energetica, risalendo così la classifica generale: il capoluogo della nostra provincia chiude al 36esimo posto nazionale, un bel balzo in avanti rispetto al 59esimo di un anno fa. E tra le città con meno di 80mila abitanti fa ancora meglio, classificandosi ai piedi del podio. «Un miglioramento significativo – continua De Pellegrin – che premia le politiche mirate messe in atto dall’amministrazione sin dal suo insediamento. I 323 indicatori valutati nel report riguardano ambiti chiave come l’efficienza energetica, l’inclusione sociale e la digitalizzazione — tutte aree in cui il Comune di Belluno ha investito con convinzione».
Il primo cittadino entra nel dettaglio: «L’inclusione è uno dei cardini delle nostre politiche urbane. Ogni nuovo intervento è stato pensato con attenzione all’accessibilità. Tra gli esempi concreti: la ristrutturazione di Palazzo Migliorini, oggi dotato di un ascensore, e il collegamento tra l’ex Tribunale e Palazzo Rosso, che ha reso accessibile il municipio alle persone con disabilità. La prossima settimana inaugureremo il nuovo parco inclusivo ‘L’Isola che non c’è’, e stiamo completando il primo PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) della città, che guiderà le nostre azioni future».
Sul fronte dell’efficienza energetica il comune di Belluno ha approvato nella recente variazione di bilancio un piano per la sostituzione dell’intera rete di illuminazione pubblica con luci LED a basso consumo. «Un intervento che ci permetterà di abbattere i costi energetici e di contribuire alla sostenibilità ambientale – commenta De Pellegrin -. Abbiamo inoltre sostituito la caldaia della casa di riposo e stiamo sviluppando un impianto per la produzione di calore da fonti rinnovabili, per ridurre ulteriormente consumi ed emissioni».
Un altro tassello strategico è la partecipazione del Comune alla costituzione della prima Comunità Energetica Rinnovabile Dolomiti (CER) della provincia. «Un progetto innovativo – conclude il sindaco – che promuove la produzione e condivisione locale di energia da fonti rinnovabili, con vantaggi concreti in termini di riduzione dei costi e maggiore autosufficienza energetica. Ci abbiamo sempre creduto e abbiamo lavorato alla sua fondazione».





