Cisl, cambio al vertice. Esce Bonan, entra Paglini

Cisl, cambio al vertice. Esce Bonan, entra Paglini

Cambio al vertice della Cisl Belluno – Treviso. Dopo tre anni e mezzo Cinzia Bonan lascia il timone dell’Unione territoriale: è stata infatti eletta, lo scorso 6 ottobre, nella segreteria veneta, con deleghe importanti: politiche sociali e sanitarie, pubblico impiego, scuola, contrattazione e sviluppo del territorio, turismo, pari opportunità e migrazione.

Il suo posto al vertice della Cisl Belluno Treviso dovrebbe essere preso da Massimiliano Paglini, 52 anni, attuale segretario organizzativo e amministrativo. L’investitura ufficiale ci sarà domani, nel corso del consiglio generale, che per rispetto alle misure anti contagio andrà in scena in videoconferenza. Un sistema elettronico a distanza garantirà la votazione a scrutinio segreto prevista dal regolamento.

La sua candidatura – commenta Bonan – premia il lavoro svolto in questo anno e mezzo nel quale Massimiliano ha gestito deleghe importanti come l’organizzazione e l’amministrazione. È una scelta di un gruppo dirigente coeso e rafforzato dalla condivisione di obiettivi per salvaguardare gli interessi di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati in un momento drammaticamente difficile della nostra storia moderna».

Paglini ha iniziato l’attività sindacale nel mondo del credito nel 1991 come delegato di base, per entrare nel 2008 in Veneto Banca. Nel 2009 è stato eletto Segretario del Sindacato delle banche e delle assicurazioni della Cisl di Treviso e Segretario generale della First (ex Fiba) Cisl del Gruppo Veneto Banca, carica ricoperta fino al passaggio in Intesa San Paolo. Dal 2015 fino al suo ingresso come organizzativo nella Segreteria della Cisl Belluno Treviso nel 2019, ha guidato come Segretario generale la First Cisl territoriale, il più grande sindacato italiano nel settore finanziario nato dalla fusione tra la Fiba e la Dircredito.

Il cambio al vertice della Cisl arriva in piena seconda ondata di pandemia. Un periodo oltremodo complicato per le aziende e il mondo del lavoro in generale. «Per ora i numeri tengono – spiega la segretaria uscente – ma sono numeri “drogati” dal blocco dei licenziamenti e dagli ammortizzatori sociali erogati finora. Bisognerà attendere la primavera del 2021 per vedere realmente quali saranno i danni del coronavirus. Ci sono interi settori, dalla ristorazione ai servizi, alla cultura e a tutta la filiera del turismo che già adesso sono in grave crisi, a causa dei lockdown e dell’impossibilità di movimento delle persone».

Con il segretario, cambierà anche la segreteria. Il bellunese Rudi Roffarè, segretario generale aggiunto, con tutta probabilità non sarà più della partita, pur mantenendo importanti ruoli operativi in seno al sindacato.

«Quella che ho vissuto nella segreteria è stata un’esperienza importantissima – spiega – che mi ha arricchito. Non posso che essere soddisfatto del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo ottenuto importanti risultati. Basti pensare al Tavolo permanente sulle competenze, quello sulle infrastrutture e soprattutto il fondo welfare, per il quale peraltro ci sono in cantiere importanti novità».

E che questo 2020 sia un anno particolarmente complicato lo dimostrano i numeri delle pratiche espletate dalla Cisl dopo il lockdown. Le domande legate all’emergenza Coronavirus come reddito di emergenza, bonus e congedi parentali Covid dallo scorso marzo rappresentano il 60% delle pratiche elaborate dai patronati Inas di Belluno e Treviso. Il Caf, pur con la nuova operatività da remoto, è riuscito a mantenere i livelli di lavoro degli anni precedenti, chiudendo la campagna fiscale sui numeri dell’anno precedente, elaborando ben 64.408 dichiarazioni 730 e recuperando i mesi di lockdown tenendo aperti gli uffici nel mese di agosto e aumentando il personale.

«Anche il sistema dei servizi di supporto ai lavoratori delle imprese artigiane – sottolinea Roffarè – è stato sommerso dalle domande. Basti pensare alle richieste di cassa integrazione per i lavoratori delle imprese artigiane, gli assegni del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato arrivati con mesi di ritardo nei conti correnti dei lavoratori: l’anno scorso il nostro sportello aveva caricato in totale fra Treviso e Belluno 1.170 domande; quest’anno siamo arrivati al numero incredibile di 14.462 pratiche, con un grandissimo sforzo operativo e organizzativo da parte di tutti, dirigenti e sportellisti».

Numeri che si vanno a sommare a quelli “ordinari”: 105.935 pratiche elaborate dal Caf nel 2019 di cui 64.761 dichiarazioni 730, 64.301 dai patronati Inas di Treviso e di Belluno, 353 lavoratori in Partita Iva assistiti, 1.300 contratti avviati per colf e badanti, 124 domande di cittadinanza presentate, 973 pratiche fra vertenze collettive e individuali e procedure concorsuali seguite dall’Ufficio vertenze, per offrire assistenza e puntualità ai 93.089 iscritti della Cisl Belluno Treviso.

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