
Primo weekend di “fase 2”: se non è assalto alla montagna, poco ci manca. Di sicuro è super lavoro per il Soccorso alpino.
Ieri, i primi due interventi sono stati operati in Comelico. Alle 9.40, è stato recuperato uno scialpinista vicentino di 47 anni, caduto vicino al passo della Sentinella (sul Popera), e poi trasportato all’ospedale di Bressanone. Poco dopo, invece, intervento a Cima d’Ambata (Comelico Superiore), per soccorrere un altro scialpinista, stavolta di Mogliano Veneto, che lamentava dolori a una spalla. A questi si aggiunge purtroppo l’incidente in cui ha perso la vita Tommaso Redolfi, in Tofana.
Attorno a mezzogiorno, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto Domegge (in località Siviron), dove un trentunenne di Lozzo era stato colpito a una gamba da un tronco tagliato, mentre faceva legna. Individuato il punto dell’incidente, equipe medica e tecnico di elisoccorso sono stati calati con un verricello di 70 metri. I soccorritori hanno prestato le prime cure e l’uomo è stato poi accompagnato all’ospedale di Feltre con una probabile frattura a una gamba.
Successivamente l’elicottero è volato a Cima d’Ambata (a 2.800 metri di quota), per recuperare i due compagni bellunesi di uno sciatore di Mogliano infortunato. Con l’aumento delle temperature, avevano contattato il 118 per il timore di possibili valanghe. Imbarcati entrambi con verricello corto, i due scialpinisti sono stati portati al Rifugio Lunelli.
Passando alla giornata odierna, la Centrale è stata allertata da una coppia di escursionisti veronesi in difficoltà sul Sorapiss. Partiti ben equipaggiati per un giro ad anello, F.R., 30 anni, di Grezzana, e S.A., 26 anni, di Pescantina, non si sono fidati di proseguire, una volta arrivati a Forcella Marcuoira: a 2.300 metri di quota. Individuati dall’elicottero del Suem, entrambi sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso. E condotti fino al Passo Tre Croci.
Ma non è finita qui, perché alle 18 due escursionisti, in difficoltà sulla Ferrata Fiamme gialle alla Palazza Alta (Cencenighe), hanno chiesto aiuto. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Agordo si portava in piazzola per un eventuale intervento (considerata la presenza di nebbia bassa), l’elicottero si è avvicinato in ricognizione per verificare i limiti della visibilità. E, dopo aver individuato a 2.150 metri di quota i due ragazzi, L.D., 21 anni, di Mestre, A.G., 22 anni, di Padova, li ha recuperati con due verricelli di 20 metri.





