È stato solo un amaro sfogo. Forse. Più probabilmente il grido di dolore di chi rischia di dover abbandonare quello che, più che un lavoro, è una passione.
Il cinema Italia di Belluno rischia la chiusura. Troppo duro ripartire dopo una pandemia che ha messo a dura prova chi produce cultura. E ha cambiato i gusti e le abitudini delle persone, sempre più restie ad uscire di casa. Anche per guardare i film, con i servizi di streaming che offrono possibilità infinite a portata di click.
E così venerdì sera, nonostante in palinsesto ci fosse “La figlia oscura”, film di Maggie Gyllenhaal candidato a 3 premi Oscar, all’Italia c’erano 2 spettatrici paganti. «Probabilmente fatti due conti è meglio chiudere il cinema per sempre», l’amaro sfogo postato su Facebook del titolare, Manuele Sangalli.
Già lo scorso anno, a giugno, Sangalli fu sul punto di mollare tutto. Continuò solo dopo grazie alla grande ondata di solidarietà e di affetto ricevuto. E anche questa volta, per adesso, l’allarme sembra rientrato. Ma per quanto? «Sono arrivate un sacco di telefonate e di messaggi – ha scritto ieri Sangalli -. Bisogna guardare la realtà in faccia e prepararsi per ciò che per molti potrebbe essere triste. Però è anche giusto lanciare un appello che non riguarda solo la sopravvivenza del nostro cinema, ma di molti altri. Vedere un film al cinema per molte persone è ancora un’esperienza da fare ed è completamente diversa da quella casalinga. Per questo e per altro ci batteremo fino all’ultimo secondo. Di sicuro fino che potremo ci saremo».
(Foto tratta dal profilo Facebook di Manuele Sangalli)





