«Contro lo spopolamento? Vanno ri-mappati i pascoli in quota». È la proposta, a favore degli allevatori delle terre alte, della consigliera regionale della Lega Silvia Cestaro.
La mozione “Pratiche locali tradizionali (Plt): la giunta provveda alla loro individuazione” verrà discussa a Palazzo Ferro Fini martedì, durante la riunione del Consiglio regionale. «L’iniziativa – spiega Cestaro – serve a riconoscere alle aziende con pascoli in alta montagna il 50% delle aree pascolabili non individuabili dai voli leader di Avepa. È importante per assicurare alla gente di montagna i giusti contributi a fronte di un lavoro essenziale per la cura e il mantenimento del nostro territorio e contro l’avanzare del bosco».
Per pascolo, si considerano i prati con predominanza di erba o di erbacee da foraggio, ma in montagna esistono vaste superfici in cui, oltre al prato, ci sono alberi di cui finora non si è tenuto conto. «Le Regioni possono ri-mappare le zone con rilievo a vista – spiega la consigliera –; ho sentito diversi allevatori e dicono sia un passaggio importante per permettere il mantenimento del nostro territorio: da qui la mia mozione. A Colle Santa Lucia un ragazzo molto giovane ha avviato un allevamento, sono notizie importanti, che ci fanno ben sperare per il futuro delle terre alte. Questi giovani vanno incoraggiati e aiutati a restare».





