«Capodanno “di ripiego”: amarezza, ma la sicurezza prima di tutto»

«Capodanno “di ripiego”: amarezza, ma la sicurezza prima di tutto»

«Mi fa male leggere i commenti che insinuano uno “scarica barile” e pertanto, quale assessore competente, mi assumo in primis le responsabilità. Resta l’amarezza di quello che sarebbe potuto essere, ma di fronte alla sicurezza dei cittadini e soprattutto dei giovani siamo chiamati a fare scelte anche impopolari»: non si nasconde e ci mette la faccia Paolo Luciani, assessore al turismo ed eventi del Comune di Belluno, dopo le polemiche scoppiate con la cancellazione “last minute” dei festeggiamenti del Capodanno nel capoluogo.

«Questa è sicuramente la nota stonata di un Natale che sta andando molto bene, e mi dispiace tantissimo perché a perderne è prima di tutto la comunità. – continua Luciani – Come amministrazione, insieme al consorzio Belluno Centro Storico col quale co-organizzavamo l’evento, abbiamo fatto il possibile per sanare nei tempi tecnici le carenze. Abbiamo cercato comunque di offrire alla mezzanotte di San Silvestro un momento, seppur di ripiego, con la proiezione di video del nostro territorio, il conto alla rovescia e musica di sottofondo».

Una cancellazione arrivata come un fulmine a ciel sereno, dopo la presentazione ufficiale del 23 dicembre e il “rilancio” appena ventiquattr’ore prima dell’annuncio dell’annullamento; il problema è sorto proprio nella giornata di San Silvestro, quando sono emerse problematiche nel piano di sicurezza che sarebbe stato impossibile sanare nell’arco di poche ore. Nel 2017, la tragedia di Piazza San Carlo a Torino in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid vide tre morti e quasi 1700 feriti; da lì, nacque la stretta ministeriale sull’organizzazione di manifestazioni pubbliche, con paletti e prescrizioni rigide anche per eventi organizzate in piazze aperte e aree non delimitate. Impossibile quindi, per Luciani, per Palazzo Rosso e per la Prefettura, chiudere un occhio «poiché quando si abbassa la soglia dell’attenzione sulla sicurezza non si può mai sapere a cosa si va incontro. Allo scoccare della mezzanotte ero personalmente in Piazza Duomo, insieme al presidente del Consorzio Andrea Dal Pont, per verificare che non ci fossero problemi».

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