Non basta l’entusiasmo per l’avventura, né la bellezza mozzafiato delle Dolomiti bellunesi. Per vivere la montagna serve anche rispetto. Lo hanno scoperto sei turisti spagnoli, sorpresi a praticare canyoning nel cuore del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in una zona dove questa attività è espressamente vietata.
La comitiva iberica è stata fermata in Val Fogaré dai Carabinieri forestali del Nucleo Parco di Candaten, a Sedico. I controlli, intensificati nelle ultime settimane per far fronte all’impennata di presenze turistiche, hanno portato all’identificazione e alla sanzione dei sei escursionisti, colti all’uscita della forra del Torrente Cordevole. La multa complessiva ammonta a 300 euro.
Il canyoning, o torrentismo, è una disciplina che unisce escursionismo e discesa in corda lungo corsi d’acqua incassati tra pareti rocciose. Un’attività spettacolare, ma non sempre compatibile con la tutela ambientale. In particolare, nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, zone come la Val Fogaré e la Val del Mus sono off-limits: qui, le singolarità geologiche e morfologiche sono considerate fragili e preziose, e il passaggio umano può comprometterne l’integrità.
Già nei primi giorni di agosto, i Carabinieri forestali avevano intercettato persone con attrezzatura tecnica nei pressi dei parcheggi di Candaten e La Stanga. In quei casi, dopo le identificazioni di rito, gli escursionisti erano stati invitati ad abbandonare l’area e indirizzati verso mete alternative al di fuori del Parco.
L’episodio del fine settimana, segnalato da alcuni residenti, ha confermato la necessità di mantenere alta l’attenzione. Nonostante le campagne di sensibilizzazione promosse dall’Ente Parco, molte guide online continuano a suggerire itinerari di canyoning in aree protette, ignorando o sottovalutando i divieti. E così, turisti provenienti da Spagna e Svizzera si avventurano inconsapevolmente in zone dove la loro presenza può causare danni irreversibili.
L’invito, rivolto a tutti gli appassionati di montagna, è semplice quanto fondamentale: informarsi prima di partire. Conoscere le regole di un Parco Nazionale non è solo un dovere civico, ma un gesto di rispetto verso un ambiente che ci accoglie, ci affascina e merita di essere protetto.





