Un’autocisterna carica di GPL, bloccata nel letto del Piave. Un fiume da attraversare, un guado che si trasforma in trappola, e un’operazione ad alto rischio durata fino a notte fonda. È successo a Perarolo di Cadore, in località Rio Montina. Il mezzo pesante si è fermato nel pomeriggio di giovedì durante l’attraversamento del fiume, con tutto il suo carico altamente infiammabile. Da lì, è scattata la macchina dei soccorsi.


Sul posto è intervenuto il nucleo regionale NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) dei Vigili del Fuoco, arrivato da Mestre, affiancato dalla squadra di Pieve di Cadore e dal funzionario di guardia. L’obiettivo: travasare il GPL e mettere in sicurezza la cisterna. L’intervento si è concluso alle 2 di notte, con la bonifica completata e il camion rimosso grazie a una ruspa del comando di Belluno. Un’operazione delicata, gestita con precisione e sangue freddo.





