Caldo record: è stato l’agosto più caldo dal 1991

Caldo record: è stato l’agosto più caldo dal 1991

Con la pioggia di ieri (5 settembre) è ufficialmente finita la calura estiva. Tornerà un po’ di caldo nel weekend, ma ormai è settembre. Quanto ad agosto, invece, il dato parla chiaro: è stato da record. Nei 31 giorni si è registrata una temperatura media di 24,1 gradi in Veneto, praticamente 3,4 gradi in più rispetto alla media del periodo 1991-2020. Di fatto, è stato l’agosto più caldo almeno dal 1991.

MARMOLADA 

Lo zero termico ha viaggiato alto. Anzi, altissimo. Quasi sempre sopra i 4mila metri. Un esempio è significativo. In Marmolada, a quasi. 3.400 metri sul livello del mare, sarebbe normale andare sotto zero di notte, anche d’estate. Bene: per oltre 60 giorni la montagna più alta delle Dolomiti non ha visto lo zero. Le ultime temperature negative misurate dalla stazione di Punta Rocca sono risalenti ai primi di luglio.

NOTTI TROPICALI

Una volta si diceva che in montagna, sera e mattina, si poteva respirare. In montagna è ancora così, ma già in Valbelluna sono state tantissime le notti tropicali. È questo il nome del fenomeno per cui le minime della notte non scendono mai sotto i 20 gradi. 

Anche in questo caso, il dato complessivo è significativo: le temperature minime notturne del mese di agosto sono state mediamente 3,2 gradi più alte della media storica. «Se a questi elementi aggiungiamo il rilievo che i picchi più rilevanti si registrano su Prealpi, Dolomiti e pianura orientale, non possiamo che valutare questi dati come un segno evidente dei cambiamenti climatici in atto» commenta l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin.

I RECORD

Numerosi i record da segnalare tra cui i 14,1 gradi di minima sul Faloria a Cortina (2.235 metri), e i 19,7 gradi di minima a Col Indes in Alpago (1.181 metri).

«La particolarità di questo periodo è ben evidenziata dall’andamento del numero di notti tropicali, notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 °C – dettaglia Bottacin -. Questo agosto, con circa venti notti tropicali rappresenta un valore eccezionale nettamente superiore anche all’andamento medio registrato dal 1992 in poi. E decisamente superiore anche a quanto accaduto nel 2003, l’anno in cui si era registrato l’agosto più caldo prima del 2024».

POCA PIOGGIA

Al dato delle temperature fa poi da contraltare quello delle precipitazioni. In questo caso si stima siano caduti mediamente in Veneto 66 millimetri di pioggia a fronte di una media del periodo 1994-2023 di 102 millimetri, registrando un dato del 36% inferiore rispetto allo storico.

CLIMATE CHANGE

«Anche se il picco di agosto può rappresentare un’eccezionalità, i dati oggettivi registrati nel lungo periodo evidenziano comunque un aumento medio di 1,5 gradi della temperatura negli ultimi trent’anni – conclude l’assessore Bottacin -. Il clima cambia e anche il modo di piovere cambia, non tanto in termini quantitativi rispetto al passato, ma certamente in termini qualitativi, con fenomeni molto concentrati nel tempo che possono provocare rilevantissimi danni. Ciò implica la necessità di attrezzarsi sia in termini di adattamento ai cambiamenti climatici sia in termini di mitigazione del rischio, cosa che in questi ultimi anni in Veneto abbiamo puntualmente fatto. Oltre a potenziare il sistema previsionale, per ridurre al massimo il rischio per la popolazione, come Regione abbiamo messo in campo anche un ambizioso piano di opere di difesa del suolo da oltre 3 miliardi e mezzo di euro e del quale sono già state predisposte opere per quasi 2 miliardi». 

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